Diritto di precedenza: come evitare contenziosi

Il diritto di precedenza è uno strumento che tutela il lavoratore licenziato per motivi economici o cessato da un contratto a termine, consentendogli di essere riassunto con priorità rispetto ad altri candidati. Per il datore di lavoro rappresenta invece una variabile delicata nella pianificazione delle assunzioni e nella fruizione di agevolazioni contributive.

Indice degli argomenti

  • Premessa
  • Ambito di applicazione
  • Adempimenti chiave per il datore di lavoro
  • Modello di comunicazione di rinuncia
  • Tabella riepilogativa: come evitare contenziosi
  • Esempio pratico
  • Conclusioni e consigli dell’esperto
  • Riferimenti normativi

1. Premessa

Il diritto di precedenza nasce per tutelare chi ha perso il posto a seguito di licenziamenti per riduzione di personale o al termine di un contratto a termine. In assenza degli adempimenti previsti dalla legge, l’azienda rischia contenziosi e la perdita di sgravi contributivi.

2. Ambito di applicazione

  • Licenziamenti per riduzione di personale (anche individuali plurimi).
  • Contratti a tempo determinato superiori a 6 mesi (anche sommando più periodi), con diritto entro 12 mesi dalla cessazione.
  • Attività stagionali, con termine di esercizio del diritto fissato in 3 mesi.
  • Trasferimento d’azienda: i lavoratori non transitati hanno precedenza per un anno dall’operazione.

Esclusioni: dimissioni, licenziamenti disciplinari o motivi oggettivi non riconducibili a riduzione di organico.

3. Adempimenti chiave per il datore di lavoro

Per ridurre il rischio di contenziosi e garantire la possibilità di beneficiare di incentivi contributivi, il datore di lavoro deve:

  1. Informare per iscritto il lavoratore cessato sull’esistenza del diritto di precedenza.
  2. Verificare la ricezione della manifestazione di volontà (esercizio o rinuncia) entro i termini di legge (6 mesi, 3 per stagionali).
  3. In caso di esercizio, inviare offerta scritta con termine per l’accettazione.
  4. Archiviare tutta la documentazione (recesso, rinuncia, offerte) per almeno 5 anni.

4. Modello di comunicazione di rinuncia

Oggetto: Rinuncia al diritto di precedenza ex art. 24 D.Lgs. 81/2015

Il/La sottoscritto/a [Nome Cognome], nato/a a [Luogo] il [Data], 
precedentemente assunto/a con contratto a tempo determinato dal [data inizio] al [data fine], 
dichiara di rinunciare espressamente all’esercizio del diritto di precedenza 
per eventuali future assunzioni a tempo indeterminato o determinato ai sensi dell’art. 24 D.Lgs. 81/2015.
Luogo e data
Firma

5. Tabella riepilogativa: come evitare contenziosi

FattispecieAdempimentoRischio in caso di inadempimento
Licenziamento/cessazioneConservare motivazioni e comunicazioni scritteRichiesta danni e contenzioso
Informazione sul dirittoComunicare per iscritto entro 30 giorniPerdita di incentivi contributivi
Verifica rinuncia/esercizioControllare manifestazioni entro termini (6/3 mesi)Impugnazione assunzioni successive
Offerta preventivaInviare proposta scritta con termine di rispostaIllegittimità assunzione e sanzioni

6. Esempio pratico

Un’impresa edile licenzia Mario per fine cantiere (6 mesi di lavoro). Entro 3 mesi dalla cessazione, Mario esercita il diritto di precedenza. L’azienda, al momento di nuove assunzioni, invia a Mario un’offerta scritta con termine di 10 giorni. Mario accetta e ottiene il posto a tempo indeterminato, consentendo all’azienda di fruire dell’incentivo all’assunzione.

7. Conclusioni e consigli dell’esperto

Per evitare contenziosi legati al diritto di precedenza:

  • Definire procedure interne chiare e documentate.
  • Formare il personale HR sugli adempimenti di legge.
  • Monitorare i termini e archiviare con cura ogni comunicazione.
  • Ricorrere al modello di rinuncia in caso di manifestata volontà del lavoratore.

In caso di dubbi o per una consulenza personalizzata bplanning.it è con Te!

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