Apri Attività - Associazione / ETS

Costituisci la tua Associazione.Con le regole giuste per sfruttare le opportunità fiscali senza commettere errori.

StatutoETSRUNTSFiscalitàAttività commercialeContabilità

Prima di costituire analizziamo finalità, attività, entrate e organizzazione per individuare la forma più adatta, verificare l'accesso al Terzo Settore e impostare correttamente statuto, fiscalità e adempimenti fin dal primo giorno.

Prima di costituire, capiamo cosa farà davvero l'ente

Un'associazione non si progetta partendo dallo statuto. Si progetta partendo dalle attività che dovrà svolgere.

Quote associative, contributi, sponsorizzazioni, eventi, raccolte fondi e attività commerciali possono avere regole e conseguenze fiscali differenti.

Per questo BPlanning analizza prima cosa farà concretamente l'associazione e solo dopo definisce forma dell'ente, statuto, eventuale iscrizione al RUNTS e impostazione fiscale.

Scegliamo la forma corretta

Analizziamo finalità, attività, organizzazione ed entrate previste per capire quale struttura è realmente adatta al progetto.

Verifichiamo ETS e RUNTS

Valutiamo se esistono i requisiti e la convenienza per entrare nel Terzo Settore e quali obblighi ne derivano.

Impostiamo correttamente la fiscalità

Distinguiamo attività istituzionali e commerciali e valutiamo entrate, adempimenti e regime fiscale applicabile all'ente.

Costruiamo lo statuto sulle attività reali

Lo statuto viene progettato considerando finalità, associati, organi, attività e modalità con cui l'associazione dovrà realmente operare.

Continuiamo a seguirti dopo la costituzione

Contabilità, rendiconto, RUNTS e adempimenti vengono gestiti con un commercialista dedicato esperto nel Terzo Settore.

Gli altri ti preparano uno statuto.

BPlanning prima capisce cosa dovrà fare davvero la tua associazione.

Prima della costituzione

Le domande a cui rispondiamo prima

  • Quale tipo di associazione devo costituire?
  • Devo diventare un ETS?
  • Mi conviene iscrivermi al RUNTS?
  • Quali agevolazioni posso utilizzare?
  • Quali entrate avrò?
  • Posso ricevere quote associative?
  • Posso ricevere donazioni e contributi?
  • Posso vendere servizi o prodotti?
  • Posso svolgere attività commerciale?
  • Come verranno trattate fiscalmente queste entrate?
  • Cosa deve prevedere lo statuto?
  • Quali regole devo stabilire tra associati e organi dell'ente?

Dopo la costituzione

Gli aspetti che continuiamo a presidiare

  • Quali entrate sono istituzionali e quali commerciali?
  • Quando devo emettere fattura?
  • Devo aprire la Partita IVA?
  • Quale contabilità devo tenere?
  • Quali dichiarazioni devo presentare?
  • Quali adempimenti RUNTS devo rispettare?
  • Come preparo il rendiconto annuale?
  • Posso pagare collaboratori e professionisti?
  • Posso organizzare eventi e raccogliere fondi?
  • Sto ancora rispettando i requisiti previsti?
  • La crescita delle attività sta cambiando il trattamento fiscale dell'ente?

Il percorso BPlanning: analisi → forma dell'ente → fiscalità → statuto → costituzione → RUNTS → gestione.

Piani e prezzi

Costituzione e contabilità, nello stesso percorso.

Parti dalla costituzione dell'associazione e scegli la gestione contabile dedicata per proseguire con un professionista esperto nel Terzo Settore.

Costi trasparenti

Conosci prima compensi, imposte e attività escluse.

Competenze integrate

Avvocato e commercialista lavorano sulla stessa struttura.

Continuità operativa

Dopo la costituzione puoi affidarci contabilità e RUNTS.

Domande frequenti

Associazione: le risposte che cerchi

Quanto costa costituire un'associazione con BPlanning?

Il servizio di costituzione parte da 197 € + IVA e comprende l'analisi preliminare del progetto, il supporto di avvocato e commercialista e la predisposizione della struttura necessaria alla costituzione. Prima di procedere vengono inoltre chiariti eventuali costi, imposte e adempimenti ulteriori collegati alla specifica tipologia di ente.

Che tipo di associazione devo costituire?

Dipende dalle finalità, dalle attività che vuoi svolgere, da come prevedi di finanziarle e da come sarà organizzato l'ente. Prima di redigere lo statuto analizziamo progetto, attività, associati, entrate previste e obiettivi per individuare la forma più coerente.

Cos'è un ETS?

ETS significa Ente del Terzo Settore. È una qualifica disciplinata dalla normativa del Terzo Settore e collegata alla presenza di specifici requisiti e, nei casi previsti, all'iscrizione nel RUNTS. Non tutte le associazioni sono automaticamente ETS.

Cos'è il RUNTS?

Il RUNTS è il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. L'iscrizione consente agli enti che possiedono i requisiti di acquisire una delle qualifiche previste dal Codice del Terzo Settore e comporta specifici obblighi di trasparenza, rendicontazione e aggiornamento delle informazioni.

La mia associazione deve necessariamente iscriversi al RUNTS?

No. Non tutte le associazioni devono necessariamente diventare ETS. La scelta dipende da finalità, attività, organizzazione e obiettivi dell'ente. Prima della costituzione possiamo verificare se esistono i requisiti e se l'iscrizione è coerente con il progetto.

Quali vantaggi fiscali può avere un'associazione?

La fiscalità dipende dalla tipologia di ente, dalle attività svolte, dalla natura delle entrate e dal regime applicabile. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa possono esistere trattamenti fiscali specifici e agevolazioni, ma non derivano semplicemente dal fatto di aver costituito un'associazione. Per questo la fiscalità deve essere impostata partendo dalle attività che l'ente svolgerà realmente.

Un'associazione non paga tasse?

No. È uno degli equivoci più frequenti. Costituire un'associazione non significa automaticamente essere esenti da imposte. Il trattamento fiscale dipende dalla natura dell'ente, dalle attività svolte e dalle diverse tipologie di entrata. È quindi importante distinguere correttamente le attività e mantenere nel tempo i requisiti previsti.

Qual è la differenza tra attività istituzionale e attività commerciale?

È una distinzione fondamentale nella gestione fiscale dell'associazione. Le attività svolte in diretta attuazione delle finalità dell'ente e quelle aventi natura commerciale possono essere soggette a regole fiscali differenti. Per questo attività e modalità operative devono essere analizzate già durante la progettazione dello statuto.

Un'associazione può svolgere attività commerciale?

Sì, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla normativa applicabile alla specifica tipologia di ente. Quando l'associazione svolge anche attività commerciali è però necessario gestirle e contabilizzarle correttamente, verificando gli eventuali obblighi fiscali e IVA.

Un'associazione deve aprire la Partita IVA?

Non necessariamente. Dipende dalle attività effettivamente svolte. Se l'ente esercita determinate attività commerciali in modo abituale possono sorgere obblighi fiscali ulteriori, compresa l'apertura della Partita IVA. BPlanning verifica le attività previste per capire quali adempimenti sono necessari nel caso concreto.

Un'associazione può emettere fatture?

Può farlo quando svolge attività per le quali è prevista la fatturazione e possiede la corretta posizione fiscale. La modalità dipende dalla natura dell'operazione e dall'inquadramento dell'ente.

Un'associazione può vendere prodotti o servizi?

Può svolgere determinate attività economiche, ma vendere prodotti o servizi può produrre conseguenze fiscali e contabili che devono essere valutate preventivamente. Non è quindi sufficiente prevedere genericamente l'attività nello statuto: bisogna verificare come verrà concretamente esercitata.

Un'associazione può ricevere quote associative?

Sì. Le quote associative rappresentano una delle modalità tipiche attraverso cui gli associati contribuiscono alla vita dell'ente. Modalità, importi e regole devono essere coerenti con statuto, struttura dell'associazione e normativa applicabile.

Un'associazione può ricevere donazioni?

Sì, un'associazione può ricevere liberalità, nel rispetto delle regole applicabili. La corretta gestione e documentazione delle somme ricevute è importante anche ai fini contabili, fiscali e della trasparenza dell'ente.

Un'associazione può ricevere sponsorizzazioni?

Sì, ma una sponsorizzazione non deve essere confusa con una semplice donazione. La presenza di una controprestazione pubblicitaria o promozionale può attribuire all'operazione rilevanza commerciale e fiscale. Per questo sponsorizzazioni e partnership devono essere gestite correttamente.

Un'associazione può organizzare eventi a pagamento?

Sì, ma bisogna analizzare come viene organizzato l'evento, chi paga, cosa riceve in cambio e con quale frequenza viene svolta l'attività. Questi elementi possono incidere sulla qualificazione fiscale delle entrate e sugli adempimenti richiesti.

Un'associazione può fare raccolte fondi?

Sì, nel rispetto delle condizioni e degli obblighi previsti dalla normativa applicabile. Per gli ETS esistono inoltre specifiche regole relative alla raccolta fondi e alla relativa rendicontazione.

Un'associazione può partecipare a bandi e ricevere contributi?

Sì. Associazioni ed ETS possono accedere a bandi, contributi e opportunità di finanziamento quando possiedono i requisiti previsti dalla singola misura. La forma dell'ente e l'eventuale iscrizione al RUNTS possono assumere rilevanza nell'accesso a determinate opportunità.

Un'associazione può avere dipendenti o collaboratori?

Sì, nel rispetto della normativa applicabile. Dipendenti, collaboratori, professionisti e volontari hanno però inquadramenti differenti e devono essere gestiti correttamente sotto il profilo contrattuale, contributivo e fiscale.

I soci possono essere pagati dall'associazione?

Essere associato non significa automaticamente poter prelevare liberamente denaro dall'ente. Eventuali compensi devono derivare da rapporti, incarichi o attività effettivamente svolte e devono essere compatibili con la normativa applicabile, con lo statuto e con la natura dell'ente.

Il presidente dell'associazione può ricevere un compenso?

La possibilità e le modalità dipendono dalla tipologia di ente, dall'attività svolta, dallo statuto e dalle norme applicabili. Prima di prevedere compensi agli organi dell'associazione è quindi opportuno verificarne ammissibilità, modalità e trattamento fiscale.

Un'associazione deve tenere la contabilità?

Sì. Gli obblighi cambiano in funzione della tipologia di ente, delle dimensioni e delle attività svolte. Per gli ETS sono inoltre previsti specifici obblighi di contabilità e rendicontazione, proporzionati alle caratteristiche dell'ente.

Cos'è il rendiconto annuale di un'associazione?

È il documento attraverso cui vengono rappresentate entrate, uscite e situazione economico-finanziaria dell'ente secondo le regole applicabili. Per gli ETS forma, contenuto e obblighi di deposito dipendono dalle caratteristiche e dalle dimensioni dell'ente.

Devo avere un commercialista specializzato nel Terzo Settore?

Non esiste un obbligo generale di scegliere un commercialista esclusivamente specializzato nel Terzo Settore, ma la fiscalità degli enti non profit presenta regole differenti rispetto a quelle di un'impresa ordinaria. Per questo BPlanning assegna alla gestione un commercialista con esperienza nel settore.

Perché è così importante lo statuto?

Perché lo statuto non è semplicemente il documento necessario per costituire l'associazione. Definisce finalità, attività, funzionamento degli organi, diritti degli associati e regole dell'ente e può incidere anche sulla possibilità di accedere a determinate qualifiche o agevolazioni. Per questo deve essere coerente con ciò che l'associazione farà realmente.

Posso utilizzare uno statuto standard trovato online?

È possibile partire da un modello, ma utilizzarlo senza verificare il progetto può creare problemi. Uno statuto può essere formalmente corretto e allo stesso tempo non essere adatto alle attività, all'organizzazione o agli obiettivi dell'associazione. BPlanning parte dalle attività reali dell'ente e costruisce di conseguenza la struttura statutaria.

Posso modificare lo statuto dopo la costituzione?

Sì, seguendo le procedure previste dallo statuto stesso e dalla normativa applicabile. Quando possibile, però, è preferibile definire correttamente attività, governance e regole principali prima della costituzione, evitando modifiche immediatamente successive.

Posso trasformare un'associazione già esistente in ETS?

Se l'ente possiede o può acquisire i requisiti previsti, è possibile valutare l'adeguamento dello statuto e gli adempimenti necessari per l'iscrizione al RUNTS. La situazione deve essere verificata sul caso concreto.

Cosa succede se l'associazione svolge troppa attività commerciale?

La natura e il peso delle attività commerciali possono avere conseguenze sulla qualificazione e sul trattamento fiscale dell'ente, in funzione della disciplina applicabile. È quindi importante monitorare l'attività durante l'anno e non limitarsi a verificare i requisiti soltanto al momento della costituzione.

BPlanning controlla anche la fiscalità dopo la costituzione?

Sì. Dopo la costituzione puoi proseguire con la gestione contabile dedicata ad Associazioni ed ETS, con commercialista dedicato, rendicontazione e supporto negli adempimenti RUNTS previsti dal servizio. L'obiettivo è mantenere nel tempo la coerenza tra statuto, attività realmente svolte e gestione fiscale.

Ho già un'associazione. Posso passare a BPlanning?

Sì. Possiamo prendere in carico un'associazione già esistente e analizzare statuto, posizione fiscale, contabilità, attività svolte ed eventuale posizione RUNTS, così da comprendere come è strutturato oggi l'ente e individuare gli aspetti da approfondire o regolarizzare.

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