Scegliamo la forma corretta
Analizziamo finalità, attività, organizzazione ed entrate previste per capire quale struttura è realmente adatta al progetto.
Apri Attività - Associazione / ETS
StatutoETSRUNTSFiscalitàAttività commercialeContabilità
Prima di costituire analizziamo finalità, attività, entrate e organizzazione per individuare la forma più adatta, verificare l'accesso al Terzo Settore e impostare correttamente statuto, fiscalità e adempimenti fin dal primo giorno.
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18 giu 2026
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20 mag 2026
Prima di costituire, capiamo cosa farà davvero l'ente
Quote associative, contributi, sponsorizzazioni, eventi, raccolte fondi e attività commerciali possono avere regole e conseguenze fiscali differenti.
Per questo BPlanning analizza prima cosa farà concretamente l'associazione e solo dopo definisce forma dell'ente, statuto, eventuale iscrizione al RUNTS e impostazione fiscale.
Analizziamo finalità, attività, organizzazione ed entrate previste per capire quale struttura è realmente adatta al progetto.
Valutiamo se esistono i requisiti e la convenienza per entrare nel Terzo Settore e quali obblighi ne derivano.
Distinguiamo attività istituzionali e commerciali e valutiamo entrate, adempimenti e regime fiscale applicabile all'ente.
Lo statuto viene progettato considerando finalità, associati, organi, attività e modalità con cui l'associazione dovrà realmente operare.
Contabilità, rendiconto, RUNTS e adempimenti vengono gestiti con un commercialista dedicato esperto nel Terzo Settore.
Gli altri ti preparano uno statuto.
BPlanning prima capisce cosa dovrà fare davvero la tua associazione.
Prima della costituzione
Dopo la costituzione
Il percorso BPlanning: analisi → forma dell'ente → fiscalità → statuto → costituzione → RUNTS → gestione.
Piani e prezzi
Parti dalla costituzione dell'associazione e scegli la gestione contabile dedicata per proseguire con un professionista esperto nel Terzo Settore.
€197una tantum + IVA
€56al mese + IVA
con addebito ogni 3 mesi di € 167 + IVA
Conosci prima compensi, imposte e attività escluse.
Avvocato e commercialista lavorano sulla stessa struttura.
Dopo la costituzione puoi affidarci contabilità e RUNTS.
Domande frequenti
Il servizio di costituzione parte da 197 € + IVA e comprende l'analisi preliminare del progetto, il supporto di avvocato e commercialista e la predisposizione della struttura necessaria alla costituzione. Prima di procedere vengono inoltre chiariti eventuali costi, imposte e adempimenti ulteriori collegati alla specifica tipologia di ente.
Dipende dalle finalità, dalle attività che vuoi svolgere, da come prevedi di finanziarle e da come sarà organizzato l'ente. Prima di redigere lo statuto analizziamo progetto, attività, associati, entrate previste e obiettivi per individuare la forma più coerente.
ETS significa Ente del Terzo Settore. È una qualifica disciplinata dalla normativa del Terzo Settore e collegata alla presenza di specifici requisiti e, nei casi previsti, all'iscrizione nel RUNTS. Non tutte le associazioni sono automaticamente ETS.
Il RUNTS è il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. L'iscrizione consente agli enti che possiedono i requisiti di acquisire una delle qualifiche previste dal Codice del Terzo Settore e comporta specifici obblighi di trasparenza, rendicontazione e aggiornamento delle informazioni.
No. Non tutte le associazioni devono necessariamente diventare ETS. La scelta dipende da finalità, attività, organizzazione e obiettivi dell'ente. Prima della costituzione possiamo verificare se esistono i requisiti e se l'iscrizione è coerente con il progetto.
La fiscalità dipende dalla tipologia di ente, dalle attività svolte, dalla natura delle entrate e dal regime applicabile. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa possono esistere trattamenti fiscali specifici e agevolazioni, ma non derivano semplicemente dal fatto di aver costituito un'associazione. Per questo la fiscalità deve essere impostata partendo dalle attività che l'ente svolgerà realmente.
No. È uno degli equivoci più frequenti. Costituire un'associazione non significa automaticamente essere esenti da imposte. Il trattamento fiscale dipende dalla natura dell'ente, dalle attività svolte e dalle diverse tipologie di entrata. È quindi importante distinguere correttamente le attività e mantenere nel tempo i requisiti previsti.
È una distinzione fondamentale nella gestione fiscale dell'associazione. Le attività svolte in diretta attuazione delle finalità dell'ente e quelle aventi natura commerciale possono essere soggette a regole fiscali differenti. Per questo attività e modalità operative devono essere analizzate già durante la progettazione dello statuto.
Sì, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla normativa applicabile alla specifica tipologia di ente. Quando l'associazione svolge anche attività commerciali è però necessario gestirle e contabilizzarle correttamente, verificando gli eventuali obblighi fiscali e IVA.
Non necessariamente. Dipende dalle attività effettivamente svolte. Se l'ente esercita determinate attività commerciali in modo abituale possono sorgere obblighi fiscali ulteriori, compresa l'apertura della Partita IVA. BPlanning verifica le attività previste per capire quali adempimenti sono necessari nel caso concreto.
Può farlo quando svolge attività per le quali è prevista la fatturazione e possiede la corretta posizione fiscale. La modalità dipende dalla natura dell'operazione e dall'inquadramento dell'ente.
Può svolgere determinate attività economiche, ma vendere prodotti o servizi può produrre conseguenze fiscali e contabili che devono essere valutate preventivamente. Non è quindi sufficiente prevedere genericamente l'attività nello statuto: bisogna verificare come verrà concretamente esercitata.
Sì. Le quote associative rappresentano una delle modalità tipiche attraverso cui gli associati contribuiscono alla vita dell'ente. Modalità, importi e regole devono essere coerenti con statuto, struttura dell'associazione e normativa applicabile.
Sì, un'associazione può ricevere liberalità, nel rispetto delle regole applicabili. La corretta gestione e documentazione delle somme ricevute è importante anche ai fini contabili, fiscali e della trasparenza dell'ente.
Sì, ma una sponsorizzazione non deve essere confusa con una semplice donazione. La presenza di una controprestazione pubblicitaria o promozionale può attribuire all'operazione rilevanza commerciale e fiscale. Per questo sponsorizzazioni e partnership devono essere gestite correttamente.
Sì, ma bisogna analizzare come viene organizzato l'evento, chi paga, cosa riceve in cambio e con quale frequenza viene svolta l'attività. Questi elementi possono incidere sulla qualificazione fiscale delle entrate e sugli adempimenti richiesti.
Sì, nel rispetto delle condizioni e degli obblighi previsti dalla normativa applicabile. Per gli ETS esistono inoltre specifiche regole relative alla raccolta fondi e alla relativa rendicontazione.
Sì. Associazioni ed ETS possono accedere a bandi, contributi e opportunità di finanziamento quando possiedono i requisiti previsti dalla singola misura. La forma dell'ente e l'eventuale iscrizione al RUNTS possono assumere rilevanza nell'accesso a determinate opportunità.
Sì, nel rispetto della normativa applicabile. Dipendenti, collaboratori, professionisti e volontari hanno però inquadramenti differenti e devono essere gestiti correttamente sotto il profilo contrattuale, contributivo e fiscale.
Essere associato non significa automaticamente poter prelevare liberamente denaro dall'ente. Eventuali compensi devono derivare da rapporti, incarichi o attività effettivamente svolte e devono essere compatibili con la normativa applicabile, con lo statuto e con la natura dell'ente.
La possibilità e le modalità dipendono dalla tipologia di ente, dall'attività svolta, dallo statuto e dalle norme applicabili. Prima di prevedere compensi agli organi dell'associazione è quindi opportuno verificarne ammissibilità, modalità e trattamento fiscale.
Sì. Gli obblighi cambiano in funzione della tipologia di ente, delle dimensioni e delle attività svolte. Per gli ETS sono inoltre previsti specifici obblighi di contabilità e rendicontazione, proporzionati alle caratteristiche dell'ente.
È il documento attraverso cui vengono rappresentate entrate, uscite e situazione economico-finanziaria dell'ente secondo le regole applicabili. Per gli ETS forma, contenuto e obblighi di deposito dipendono dalle caratteristiche e dalle dimensioni dell'ente.
Non esiste un obbligo generale di scegliere un commercialista esclusivamente specializzato nel Terzo Settore, ma la fiscalità degli enti non profit presenta regole differenti rispetto a quelle di un'impresa ordinaria. Per questo BPlanning assegna alla gestione un commercialista con esperienza nel settore.
Perché lo statuto non è semplicemente il documento necessario per costituire l'associazione. Definisce finalità, attività, funzionamento degli organi, diritti degli associati e regole dell'ente e può incidere anche sulla possibilità di accedere a determinate qualifiche o agevolazioni. Per questo deve essere coerente con ciò che l'associazione farà realmente.
È possibile partire da un modello, ma utilizzarlo senza verificare il progetto può creare problemi. Uno statuto può essere formalmente corretto e allo stesso tempo non essere adatto alle attività, all'organizzazione o agli obiettivi dell'associazione. BPlanning parte dalle attività reali dell'ente e costruisce di conseguenza la struttura statutaria.
Sì, seguendo le procedure previste dallo statuto stesso e dalla normativa applicabile. Quando possibile, però, è preferibile definire correttamente attività, governance e regole principali prima della costituzione, evitando modifiche immediatamente successive.
Se l'ente possiede o può acquisire i requisiti previsti, è possibile valutare l'adeguamento dello statuto e gli adempimenti necessari per l'iscrizione al RUNTS. La situazione deve essere verificata sul caso concreto.
La natura e il peso delle attività commerciali possono avere conseguenze sulla qualificazione e sul trattamento fiscale dell'ente, in funzione della disciplina applicabile. È quindi importante monitorare l'attività durante l'anno e non limitarsi a verificare i requisiti soltanto al momento della costituzione.
Sì. Dopo la costituzione puoi proseguire con la gestione contabile dedicata ad Associazioni ed ETS, con commercialista dedicato, rendicontazione e supporto negli adempimenti RUNTS previsti dal servizio. L'obiettivo è mantenere nel tempo la coerenza tra statuto, attività realmente svolte e gestione fiscale.
Sì. Possiamo prendere in carico un'associazione già esistente e analizzare statuto, posizione fiscale, contabilità, attività svolte ed eventuale posizione RUNTS, così da comprendere come è strutturato oggi l'ente e individuare gli aspetti da approfondire o regolarizzare.
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