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Regime IVA applicabile ai “compro oro”

Di Redazione BPlanning

Le cessioni dei “compro oro” possono essere tassate con tre regimi IVA diversi in funzione della natura del bene e dell’utilizzo successivo:

Indice argomenti

  1. Premessa
  2. Oro da investimento: esenzione e opzione
  3. Oro industriale: reverse charge
  4. Oggetti d’oro usato: margine e ordinario
  5. Tabella riepilogativa
  6. Esempio pratico
  7. Riferimenti normativi
  8. Conclusioni e contatti

1. Premessa

Le cessioni dei “compro oro” possono essere tassate con tre regimi IVA diversi in funzione della natura del bene e dell’utilizzo successivo:

  • esenzione (oro da investimento);
  • reverse charge (oro industriale e semilavorati destinati a lavorazione);
  • regime del margine o ordinario (oggetti usati venduti senza trasformazione).

2. Oro da investimento: esenzione e opzione

  • Definizione (D.P.R. 633/1972, art. 10,1,11): lingotti/placchette >1 g e purezza ≥995 ‰; monete con purezza ≥900 ‰.
  • Cessioni esenti: oro e strumenti finanziari connessi, intermediazioni, pronti contro termine.
  • Opzione all’imponibilità: soggetti possono optare per IVA (reverse charge a carico cessionario) barrando VO13 in dichiarazione IVA. Durata minima tre anni.

Diritto di detrazione

  • Produttori e trasformatori di oro da investimento: detrazione piena (art. 19, comma 3 lett. d).
  • Altri operatori del settore: detrazione limitata agli acquisti di oro da investimento e semilavorati per trasformazione (art. 19, comma 5-bis).

3. Oro industriale: reverse charge

  • Definizione: oro in lamine, rottami, lingotti non rispondenti ai requisiti da investimento (D.L. 7/2000).
  • Meccanismo: art. 17, comma 5 D.P.R. 633/1972. Il cedente emette fattura senza IVA (“inversione contabile”), il cessionario integra con aliquota e imposta.
  • Condizione: destinazione a fusione o trasformazione industriale. Non si applica a montaggio/assemblaggio di prodotti finiti.

4. Oggetti d’oro usato: margine e ordinario

  • Regime del margine (D.L. 41/1995, art. 36): si applica se il “compro oro” acquista da privati o da chi ha già adottato il margine e rivende senza trasformazione.
  • Regime ordinario: acquisti da operatori commerciali che non usano il margine.

5. Tabella riepilogativa

Tipologia cessione Regime IVA Condizione principale
Oro da investimento Esente Rispetta peso, purezza, forma (lingotti/placchette)
Oro da investimento (opzione) Reverse charge Cessioni verso soggetti passivi che optano per IVA
Oro industriale e semilavorati Reverse charge Destinati a fusione/trasformazione industriale
Oggetti d’oro usato venduti senza trasformazione Regime del margine Acquisto da privati o soggetti in regime margine
Oggetti d’oro usato da operatori non in margine Regime ordinario Acquisto da commercianti senza margine

6. Esempio pratico

Un “compro oro” acquista da un privato una collana in oro usato. Non la trasforma, la rivende a un gioielliere che la fonde in lingotti.

  • Il “compro oro” applica il regime del margine.
  • Il gioielliere, in quanto trasformatore, applicherà il reverse charge per la successiva cessione del lingotto.

7. Conclusioni e contatti

Applicare correttamente il regime IVA ai “compro oro” è cruciale per evitare sanzioni e ottimizzare il carico fiscale. Per una consulenza dedicata o un check-up fiscale del vostro punto vendita, visitate
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Domande frequenti

Le risposte riprendono il caso e il periodo descritti nell’articolo.

Come si distingue il trattamento dell’oro da investimento?

  • Definizione (D.P.R. 633/1972, art. 10,1,11): lingotti/placchette >1 g e purezza ≥995 ‰; monete con purezza ≥900 ‰.
  • Cessioni esenti: oro e strumenti finanziari connessi, intermediazioni, pronti contro termine.
  • Opzione all’imponibilità: soggetti possono optare per IVA (reverse charge a carico cessionario) barrando VO13 in dichiarazione IVA. Durata minima tre anni.

Quali regole di detrazione IVA richiama la guida?

  • Produttori e trasformatori di oro da investimento: detrazione piena (art. 19, comma 3 lett. d).
  • Altri operatori del settore: detrazione limitata agli acquisti di oro da investimento e semilavorati per trasformazione (art. 19, comma 5-bis).

Quando può rilevare il reverse charge per l’oro industriale?

  • Definizione: oro in lamine, rottami, lingotti non rispondenti ai requisiti da investimento (D.L. 7/2000).
  • Meccanismo: art. 17, comma 5 D.P.R. 633/1972. Il cedente emette fattura senza IVA (“inversione contabile”), il cessionario integra con aliquota e imposta.
  • Condizione: destinazione a fusione o trasformazione industriale. Non si applica a montaggio/assemblaggio di prodotti finiti.

Come vengono trattati gli oggetti d’oro usati?

  • Regime del margine (D.L. 41/1995, art. 36): si applica se il “compro oro” acquista da privati o da chi ha già adottato il margine e rivende senza trasformazione.
  • Regime ordinario: acquisti da operatori commerciali che non usano il margine.
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