Scopri cosa stabilisce la sentenza del Tribunale di Roma sulla risoluzione per inadempimento nei conferimenti di beni in aumento di capitale sociale.
⚖️ Conferimento di Beni: Natura Giuridica e Funzione
Il conferimento di beni effettuato in sede di aumento di capitale sociale rappresenta un’operazione strategica e di rilievo nella vita societaria.
Secondo la pronuncia del Tribunale di Roma del 6 marzo 2023 (n. 3653/2023), tale negozio giuridico non rientra nella categoria dei contratti di scambio, bensì in quella dei contratti associativi o di comunione di scopo.
A differenza dei contratti a prestazioni corrispettive, qui:
- non esiste un sinallagma funzionale tra obbligazioni contrapposte,
- prevale l’interesse collettivo al raggiungimento dello scopo comune della società,
- non sono ravvisabili interessi confliggenti tra socio e società.
🧾 Contratti Associativi vs Contratti di Scambio
Per comprendere appieno la decisione, è utile distinguere:
📌 Contratti di Scambio
- Basati sul sinallagma funzionale: ogni parte adempie per ricevere la prestazione dell’altra.
- Presuppongono interessi contrapposti e corrispettività tra le obbligazioni.
- Consentono la risoluzione per inadempimento in caso di mancata esecuzione.
📌 Contratti Associativi
- Si fondano su un interesse comune e condiviso.
- Le prestazioni non sono in rapporto di corrispettività.
- Non è configurabile la risoluzione per inadempimento del conferimento.
🚫 Perché il Conferimento Non È Risolvibile per Inadempimento
La Corte ha stabilito che il conferimento di beni in aumento di capitale non può essere risolto per inadempimento, poiché non esistono obbligazioni contrapposte tra socio e società.
Il conferimento:
- contribuisce allo scopo sociale comune,
- non genera un diritto “di ritorno” immediato per il socio,
- non è assimilabile a una vendita o scambio.
👉 In altre parole, non si applicano le norme sulla risoluzione previste per i contratti sinallagmatici.
🧭 Implicazioni Pratiche per Imprenditori e Professionisti
Questa pronuncia ha un impatto diretto per:
- Imprenditori e soci che effettuano conferimenti di capitale,
- Studi legali e commercialisti che strutturano operazioni societarie,
- Investitori coinvolti in aumenti di capitale.
Conoscere la corretta natura giuridica del conferimento consente di:
- evitare contenziosi infondati,
- strutturare statuti societari solidi,
- pianificare aumenti di capitale in modo conforme al diritto societario.
📝 Conclusioni: Un Principio Chiave nelle Operazioni Societarie
La sentenza del Tribunale di Roma ribadisce un principio fondamentale:
“Il conferimento non è soggetto a risoluzione per inadempimento, poiché manca un rapporto sinallagmatico tra socio e società.”
👉 Per chi pianifica operazioni di aumento di capitale, è quindi essenziale impostare correttamente la documentazione contrattuale, tenendo conto della natura associativa del conferimento.


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