POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI: L’ART. 2467 C.C. SI APPLICA ANCHE ALLE S.P.A.

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Finanziamenti dei soci e postergazione: il Tribunale di Venezia estende l’art. 2467 c.c. anche alle società per azioni.

Postergazione dei finanziamenti dei soci nelle S.p.A.: la decisione del Tribunale di Venezia

Con la sentenza n. 3291/2025 del 27 giugno 2025, il Tribunale di Venezia ha affrontato un tema di grande rilievo per imprenditori, soci e amministratori di società di capitali: l’applicabilità dell’art. 2467 c.c. anche alle società per azioni (S.p.A.).

La pronuncia chiarisce come la disciplina della postergazione del rimborso dei finanziamenti dei soci, tradizionalmente riferita alle S.r.l., possa estendersi anche alle altre forme societarie, quando ne ricorrano i presupposti sostanziali.

La ratio dell’art. 2467 c.c. e la sua estensione alle S.p.A.

L’art. 2467 c.c. prevede che il rimborso dei finanziamenti dei soci sia postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori, quando tali finanziamenti:

  • sono erogati in luogo dei conferimenti necessari
  • avvengono in una situazione di squilibrio finanziario della società

Secondo il Tribunale di Venezia, questa regola non è limitata alle S.r.l., ma si applica per identità di ratio anche alle S.p.A., in quanto diretta a prevenire comportamenti elusivi e a tutelare l’equilibrio patrimoniale dell’impresa.

Quando scatta la postergazione nelle società per azioni

La postergazione del finanziamento del socio di S.p.A. opera quando:

  • il socio è consapevole delle condizioni economico-finanziarie della società
  • tale conoscenza deriva:
    • dal particolare assetto organizzativo dell’ente
    • oppure dalla posizione concreta rivestita dal socio (es. socio qualificato, socio di controllo, socio-amministratore)

👉 In questi casi, il finanziamento del socio viene assimilato, nella sostanza, a un apporto di rischio, e non a un normale credito rimborsabile.

Tutela dei creditori e responsabilità dei soci

L’estensione dell’art. 2467 c.c. alle S.p.A. rafforza la tutela dei creditori sociali, impedendo che i soci:

  • sostituiscano impropriamente il capitale di rischio con finanziamenti rimborsabili
  • ottengano un indebito vantaggio rispetto ai creditori terzi

👉 Il principio affermato dal Tribunale impone ai soci una valutazione attenta delle modalità di finanziamento della società, soprattutto in situazioni di difficoltà economica.

Perché questa pronuncia è strategica per imprese e investitori

La decisione del Tribunale di Venezia ha un impatto concreto su:

  • operazioni di finanziamento infragruppo
  • strutture di capitalizzazione delle S.p.A.
  • strategie di tutela patrimoniale dei soci

👉 Un finanziamento mal strutturato può trasformarsi in un credito postergato e non immediatamente esigibile.

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