Limiti temporali all’Accertamento Banca d’Italia 55/2005 ed onere probatorio nelle azioni c.d. stand alone

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Fideiussioni e Provvedimento 55/2005: Limiti Temporali e Prova nelle Azioni Stand Alone

Tribunale di Milano del 24 febbraio 2025 (n. 1544/2025)

Il Tribunale di Milano chiarisce i limiti temporali del provvedimento 55/2005 e l’onere probatorio nei giudizi stand alone sulle fideiussioni.

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Introduzione: cosa cambia per le fideiussioni dopo la sentenza del Tribunale di Milano

La sentenza del Tribunale di Milano del 24 febbraio 2025 (n. 1544/2025) offre chiarimenti essenziali per chi contesta clausole anticoncorrenziali nelle fideiussioni bancarie.
Il punto centrale riguarda i limiti temporali di applicazione del provvedimento n. 55/2005 della Banca d’Italia e il diverso regime probatorio nei giudizi stand alone rispetto alle tradizionali follow on actions.

Questi principi incidono direttamente sulle possibilità di ottenere l’invalidazione delle fideiussioni omnibus e sulle strategie da adottare nei contenziosi bancari.

Fideiussioni e Provvedimento Banca d’Italia n. 55/2005: quali atti sono coperti

Secondo il Tribunale, il provvedimento antitrust n. 55/2005 produce effetti limitati nel tempo.

Periodo coperto dall’accertamento anticoncorrenziale

Rientrano nel perimetro del provvedimento:

  • le fideiussioni omnibus sottoscritte tra il 2002 e maggio 2005,
  • e quelle stipulate in epoca immediatamente successiva all’adozione del provvedimento, purché riconducibili allo stesso assetto di mercato rilevato dall’Autorità.

Ciò significa che non tutte le fideiussioni successive al 2005 possono beneficiare automaticamente dell’accertamento antitrust.

Azioni Stand Alone: l’attore deve provare l’esistenza dell’intesa illecita

Nei giudizi di tipo stand alone, la situazione cambia radicalmente rispetto alle follow on actions.

Nessun automatismo probatorio

A differenza delle azioni basate su un precedente provvedimento amministrativo (follow on), nei giudizi stand alone:

  • l’attore non può utilizzare automaticamente l’accertamento di un’intesa illecita da parte dell’Autorità;
  • ciò avviene perché l’intesa potrebbe non essere stata accertata affatto, oppure potrebbe riguardare un periodo diverso da quello della fideiussione contestata.

In assenza di un provvedimento amministrativo che copra il periodo rilevante, il giudice non può presumere la sussistenza dell’intesa anticoncorrenziale.

L’onere probatorio è pieno: cosa deve dimostrare l’attore

Ricadendo il caso nelle cause stand alone, l’attore ha l’onere di provare tutti gli elementi costitutivi dell’illecito anticoncorrenziale.

H3 – Gli elementi da dimostrare includono:

  • la perdurante esistenza di un’intesa illecita al momento della sottoscrizione della fideiussione impugnata;
  • l’adozione da parte della banca delle clausole uniformi ABI in violazione della normativa concorrenziale;
  • il nesso causale tra l’intesa e il pregiudizio subito dall’attore;
  • il fatto che la clausola contestata sia frutto dell’intesa e non di scelte autonome dell’istituto bancario.

Il Tribunale chiarisce quindi che non è sufficiente allegare l’esistenza del provvedimento del 2005 se il contratto è stato firmato molti anni dopo.

Implicazioni operative per imprese, garanti e professionisti del settore

La sentenza rafforza un principio fondamentale nel contenzioso sulle fideiussioni:

👉 Chi agisce in giudizio deve dimostrare l’intesa anticoncorrenziale nel momento preciso in cui è stata firmata la fideiussione.

Per questo:

  • non è sufficiente richiamare il provvedimento 55/2005 se la fideiussione è successiva;
  • l’attore deve costruire un impianto probatorio solido, basato su elementi concreti;
  • solo nei giudizi follow on è possibile “appoggiarsi” a un accertamento amministrativo già compiuto.

La distinzione tra stand alone e follow on modifica completamente strategia e probabilità di successo della causa.

Conclusione: perché la corretta qualificazione del giudizio è decisiva

La decisione del Tribunale di Milano conferma che:

  • i limiti temporali del provvedimento 55/2005 sono stringenti,
  • le domande fondate su fideiussioni fuori da tale arco temporale richiedono prova piena,
  • nei giudizi stand alone l’onere probatorio è integrale e non può essere ridotto tramite richiami indiretti al provvedimento.

👉 Per imprenditori, garanti e professionisti: è essenziale qualificare correttamente il tipo di giudizio e preparare fin da subito una strategia probatoria completa.

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