Forfettari: saldo e primo acconto entro il 20 luglio 2026. Chi può beneficiare della proroga e quali versamenti sono interessati

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I contribuenti forfettari possono versare saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Scopri requisiti, nuove scadenze e versamenti interessati.

Proroga dei versamenti 2026 per i contribuenti forfettari

Buone notizie per i contribuenti in regime forfettario. Il Decreto Legge n. 89/2026 ha previsto una proroga dei termini di versamento delle imposte, consentendo di effettuare il pagamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 entro il 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione.

La misura interessa non solo i contribuenti soggetti agli ISA, ma anche i forfettari e altre categorie espressamente individuate dalla normativa.

Vediamo nel dettaglio chi può usufruire della proroga, quali versamenti sono interessati e quali sono le nuove scadenze.


Chi può beneficiare della proroga al 20 luglio 2026

Il differimento previsto dal DL n. 89/2026 si applica a una specifica categoria di contribuenti.

Tra i beneficiari rientrano:

  • contribuenti in regime forfettario;
  • soggetti ISA;
  • contribuenti esclusi dagli ISA;
  • contribuenti in regime di vantaggio;
  • soci e associati di società trasparenti nei casi previsti dalla normativa.

La proroga non riguarda indistintamente tutti i titolari di partita IVA, ma esclusivamente i soggetti individuati dal legislatore.


Quali versamenti sono interessati

Per i contribuenti forfettari il differimento riguarda i versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

In particolare rientrano nella proroga:

  • saldo dell’imposta sostitutiva relativa al periodo d’imposta 2025;
  • primo acconto dell’imposta sostitutiva dovuta per il 2026.

Si tratta delle principali imposte dovute dai contribuenti che applicano il regime forfettario.


Anche i contributi INPS seguono la proroga?

Sì, quando la scadenza coincide con quella prevista per le imposte sui redditi.

Ad esempio possono rientrare nel differimento:

  • contributi INPS artigiani e commercianti;
  • contributi dovuti alla Gestione Separata INPS;
  • altri contributi collegati ai versamenti delle imposte.

È comunque opportuno verificare la propria posizione contributiva con il consulente fiscale.


Le nuove scadenze dei versamenti

Per i contribuenti forfettari interessati dalla proroga il calendario diventa il seguente.

Entro il 20 luglio 2026

È possibile versare:

  • saldo imposta sostitutiva 2025;
  • primo acconto 2026;

senza alcuna maggiorazione.

Entro il 20 agosto 2026

Chi desidera posticipare ulteriormente il pagamento può effettuare il versamento entro il 20 agosto 2026, applicando la maggiorazione dello 0,80%.

Questa data tiene conto anche della cosiddetta proroga di Ferragosto, prevista dalla normativa fiscale.


È possibile continuare a utilizzare la scadenza del 30 giugno?

No.

Per i contribuenti interessati dalla proroga il nuovo termine ordinario diventa il 20 luglio 2026.

Il calendario precedente non può essere utilizzato per applicare la vecchia maggiorazione dello 0,40%, prevista negli anni ordinari.

Le alternative sono esclusivamente:

  • pagamento entro il 20 luglio senza maggiorazioni;
  • pagamento entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%.

Perché è stata prevista questa proroga?

L’obiettivo del legislatore è evitare differenze di trattamento tra:

  • contribuenti soggetti agli ISA;
  • contribuenti in regime forfettario;
  • altri soggetti che esercitano attività economiche analoghe.

La proroga consente inoltre una gestione più agevole della liquidità durante il periodo estivo.


Attenzione ai requisiti

Sebbene i contribuenti forfettari siano espressamente inclusi nella norma, è importante verificare di possedere i requisiti richiesti.

La proroga non costituisce infatti un rinvio generalizzato di tutte le scadenze fiscali, ma interessa esclusivamente le categorie individuate dal Decreto Legge n. 89/2026.

In caso di dubbi è sempre consigliabile richiedere una verifica preventiva della propria posizione fiscale.


Come pianificare correttamente i versamenti

Per evitare errori è opportuno:

  • verificare il calcolo del saldo e degli acconti;
  • controllare eventuali contributi previdenziali da versare;
  • valutare la propria disponibilità finanziaria;
  • decidere se sfruttare il differimento al 20 agosto con la maggiorazione prevista;
  • predisporre per tempo i modelli F24.

Una corretta pianificazione consente di evitare sanzioni, interessi e problemi di liquidità.


BPlanning ti supporta nella gestione del regime forfettario

Il team di BPlanning assiste professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi nella gestione completa del regime forfettario, offrendo supporto per:

  • calcolo delle imposte;
  • determinazione di saldo e acconti;
  • verifica delle proroghe fiscali;
  • gestione dei contributi INPS;
  • pianificazione fiscale;
  • assistenza nella compilazione e nell’invio della dichiarazione dei redditi.

L’obiettivo è consentire ai contribuenti di rispettare tutte le scadenze fiscali, ottimizzando al tempo stesso la gestione finanziaria dell’attività.


Conclusioni

Grazie al DL n. 89/2026, i contribuenti in regime forfettario possono versare il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 e il primo acconto 2026 entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.

Resta inoltre possibile effettuare il pagamento entro il 20 agosto 2026, applicando la maggiorazione dello 0,80%.

Prima di procedere ai versamenti è comunque consigliabile verificare attentamente la propria posizione fiscale e contributiva, così da beneficiare correttamente della proroga prevista dalla normativa ed evitare errori che potrebbero comportare sanzioni o interessi.

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