Iperammortamento 2026: scopri chi può beneficiarne, quali investimenti sono ammessi, le esclusioni previste e come funziona la nuova agevolazione del Piano Transizione 5.0.
Iperammortamento 2026: torna la super deduzione per investimenti tecnologici e digitali
La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento come strumento di incentivazione degli investimenti produttivi.
La misura rientra nel Nuovo Piano Transizione 5.0 e consente alle imprese di beneficiare di una maggiorazione fiscale del costo sostenuto per determinati investimenti.
L’obiettivo è favorire:
- innovazione tecnologica;
- digitalizzazione;
- automazione dei processi;
- efficientamento energetico;
- investimenti in energie rinnovabili.
Si tratta di un’importante opportunità per le imprese che intendono modernizzare le proprie strutture produttive.
Cos’è l’iperammortamento 2026
L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente di aumentare il costo fiscalmente riconosciuto di determinati beni strumentali.
In pratica l’impresa può dedurre fiscalmente quote di ammortamento superiori rispetto al costo effettivamente sostenuto.
L’agevolazione produce benefici:
- ai fini IRES;
- ai fini IRPEF.
Non si tratta quindi di:
- un contributo a fondo perduto;
- un credito d’imposta;
- un finanziamento.
L’incentivo opera esclusivamente attraverso una maggiore deducibilità fiscale.
Periodo di validità dell’agevolazione
La misura riguarda gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra:
1° gennaio 2026 e 30 settembre 2028
Nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa e dai decreti attuativi.
Quali investimenti sono agevolabili
L’iperammortamento riguarda principalmente:
Beni strumentali materiali nuovi
Funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
Beni immateriali nuovi
Connessi ai processi di innovazione e digitalizzazione aziendale.
Impianti per energia rinnovabile
Destinati all’autoproduzione di energia per autoconsumo.
L’investimento deve rientrare tra quelli previsti dagli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025.
Chi può beneficiare dell’iperammortamento 2026
L’agevolazione è riservata ai soggetti che producono reddito d’impresa.
Possono accedere:
- società di capitali;
- società di persone;
- ditte individuali;
- cooperative;
- consorzi;
- imprese residenti in Italia;
- stabili organizzazioni italiane di soggetti esteri.
Il requisito fondamentale è l’esercizio di un’attività d’impresa e la realizzazione di investimenti agevolabili.
Non esistono limiti dimensionali
Una delle caratteristiche più interessanti della misura è l’assenza di limiti legati alla dimensione aziendale.
Possono quindi accedere:
- micro imprese;
- piccole imprese;
- medie imprese;
- grandi imprese.
La dimensione aziendale non rappresenta un elemento di esclusione.
Tutti i settori possono accedere?
In linea generale sì.
L’iperammortamento non è riservato a specifici comparti produttivi.
Possono beneficiarne imprese appartenenti a:
- industria;
- commercio;
- servizi;
- logistica;
- manifattura;
- costruzioni;
- agricoltura.
Ciò che conta non è il settore economico ma la tipologia di investimento effettuato.
Le imprese agricole possono accedere?
Sì, ma con alcune precisazioni.
Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese agricole che producono:
reddito d’impresa
e che effettuano investimenti conformi ai requisiti previsti dalla normativa.
Restano invece escluse le imprese agricole che determinano il reddito esclusivamente su base catastale.
Forfettari: possono utilizzare l’iperammortamento?
Nella pratica la misura non risulta utilizzabile dai contribuenti in regime forfettario.
Il motivo è semplice.
L’iperammortamento opera attraverso:
- deduzione delle quote di ammortamento;
- deduzione dei canoni di leasing.
Il regime forfettario, invece, determina il reddito tramite:
- coefficienti di redditività;
- metodo forfettario.
Di conseguenza manca il presupposto tecnico necessario per sfruttare la maggiorazione fiscale.
Professionisti: sono ammessi?
No.
La normativa limita il beneficio ai soggetti titolari di reddito d’impresa.
Pertanto risultano esclusi:
- professionisti;
- lavoratori autonomi;
- studi professionali;
- associazioni professionali.
Anche quando effettuano investimenti tecnologici rilevanti.
Quali imprese sono escluse
La Legge di Bilancio 2026 prevede alcune specifiche cause di esclusione.
Non possono accedere all’iperammortamento le imprese che si trovano in situazioni di crisi o insolvenza.
Tra queste:
- liquidazione volontaria;
- fallimento;
- liquidazione coatta amministrativa;
- concordato preventivo senza continuità aziendale;
- procedure previste dal Codice della Crisi d’Impresa;
- altre procedure concorsuali previste dalla normativa.
Esclusione per imprese soggette a sanzioni interdittive
Non possono inoltre beneficiare dell’agevolazione le imprese colpite da:
- sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001.
La regolarità dell’impresa rappresenta infatti uno dei presupposti fondamentali per l’accesso al beneficio.
Sicurezza sul lavoro e DURC: requisiti indispensabili
Anche le imprese formalmente ammesse devono rispettare ulteriori condizioni.
In particolare è necessario:
- rispettare la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- essere in regola con gli obblighi contributivi;
- versare correttamente contributi previdenziali e assistenziali.
La mancanza di tali requisiti può compromettere l’accesso all’agevolazione.
Come funziona concretamente il vantaggio fiscale
L’iperammortamento non genera liquidità immediata.
Il beneficio si manifesta attraverso:
- maggiori quote di ammortamento deducibili;
- riduzione del reddito imponibile;
- minore imposizione fiscale negli anni.
Per questo motivo è fondamentale effettuare una corretta pianificazione degli investimenti.
Perché il Piano Transizione 5.0 è strategico
L’obiettivo del legislatore è incentivare:
- digitalizzazione;
- automazione industriale;
- sostenibilità energetica;
- competitività delle imprese.
Le aziende che investono oggi in tecnologie avanzate possono ottenere sia vantaggi operativi sia benefici fiscali significativi.
BPlanning: consulenza su Transizione 5.0 e agevolazioni fiscali
BPlanning supporta imprenditori e aziende nella gestione di:
- Piano Transizione 5.0;
- iperammortamento;
- investimenti agevolati;
- pianificazione fiscale;
- innovazione tecnologica;
- efficientamento energetico;
- finanza agevolata;
- consulenza fiscale e strategica.
Il nostro team di commercialisti e consulenti analizza ogni investimento per individuare le opportunità fiscali più vantaggiose e ridurre il carico tributario dell’impresa.
Conclusioni
L’iperammortamento 2026 rappresenta una delle principali opportunità fiscali previste dal Nuovo Piano Transizione 5.0.
La misura è rivolta alle imprese che investono in:
- innovazione;
- digitalizzazione;
- energia rinnovabile;
- trasformazione tecnologica.
Prima di effettuare gli investimenti è però fondamentale verificare:
- requisiti soggettivi;
- beni agevolabili;
- regolarità contributiva;
- corretto inquadramento fiscale.
Una pianificazione preventiva consente di massimizzare il beneficio ed evitare errori che potrebbero compromettere l’agevolazione.
Vuoi verificare se il tuo investimento rientra nell’Iperammortamento 2026?
Il team di BPlanning può aiutarti ad analizzare il progetto, verificare i requisiti richiesti e costruire una strategia fiscale che permetta alla tua impresa di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Piano Transizione 5.0.



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