Responsabilità degli amministratori SRL (art. 2486 c.c.): quando scatta e come si prova il danno
Responsabilità amministratori SRL: quando scatta il risarcimento e come si prova il danno secondo il Tribunale di Bologna 2024.
Responsabilità degli amministratori: cosa dice la sentenza del Tribunale di Bologna (2024)
La sentenza del Tribunale di Bologna del 1° ottobre 2024 chiarisce un punto centrale per imprenditori e professionisti:
quando gli amministratori di una SRL rispondono per danni dopo lo scioglimento della società.
Il riferimento normativo è l’art. 2486 c.c., che disciplina i doveri degli amministratori quando si verifica una causa di scioglimento.
Quando scatta la responsabilità degli amministratori
Per ottenere il risarcimento del danno, devono essere presenti tre elementi fondamentali:
1. Atti di gestione non conservativi
Dopo lo scioglimento, gli amministratori devono limitarsi a una gestione meramente conservativa.
Se continuano l’attività assumendo nuovi rischi, si espongono a responsabilità.
2. Esistenza di un danno
Deve emergere un pregiudizio concreto al patrimonio sociale.
3. Nesso causale
È necessario dimostrare il collegamento diretto tra:
- la condotta dell’amministratore
- il danno subito dalla società
Azione del curatore fallimentare: cosa deve provare
Quando è il curatore a promuovere l’azione di responsabilità, il focus cambia.
Onere della prova: cosa spetta a chi agisce
Chi agisce in giudizio deve:
- dimostrare l’esistenza della causa di scioglimento
- provare che gli amministratori hanno compiuto atti di gestione successivi
- allegare gli specifici inadempimenti
Non è invece necessario dimostrare che tali atti fossero “ordinari”: questo punto è decisivo.
Onere della prova: cosa spetta agli amministratori
Sono gli amministratori convenuti a dover dimostrare che:
- gli atti compiuti erano giustificati
- non comportavano un nuovo rischio d’impresa
- erano coerenti con una finalità liquidatoria
Come si calcola il danno: criteri e limiti
Uno dei punti più delicati riguarda la quantificazione del danno.
Criteri non automatici
La sentenza chiarisce che non è corretto:
- applicare automaticamente il criterio della perdita incrementale
- né calcolare il danno come semplice differenza tra attivo e passivo fallimentare
Non tutte le perdite sono imputabili alla gestione degli amministratori.
Criterio corretto
Il danno deve essere determinato in base a:
- conseguenze dirette e immediate
- violazioni specifiche degli amministratori
Liquidazione equitativa del danno: quando è possibile
Quando i dati contabili sono incompleti o inattendibili, entra in gioco un principio chiave:
art. 1226 c.c. – liquidazione equitativa
Quando si applica
Il giudice può stimare il danno in via equitativa se:
- le scritture contabili sono mancanti o irregolari
- è impossibile una ricostruzione analitica precisa
Metodo utilizzato
In questi casi, si può usare il criterio:
- differenza tra netti patrimoniali
Ma solo se:
- esiste almeno un inadempimento plausibile
- sono spiegate le ragioni dell’impossibilità di un calcolo preciso
Periculum in mora: come viene valutato
Ai fini delle misure cautelari, il giudice valuta il periculum in mora utilizzando:
- criteri oggettivi (rischio concreto)
- criteri soggettivi (condotta del soggetto)
I due criteri possono essere utilizzati alternativamente.
Perché questa sentenza è strategica per imprenditori e aziende
Questa decisione ha un impatto diretto sulla gestione d’impresa:
✔ Maggiore responsabilità degli amministratori
Non è più possibile “proseguire come prima” dopo lo scioglimento.
✔ Più tutela per creditori e soci
È più facile agire contro comportamenti gestionali scorretti.
✔ Chiarezza sulla prova del danno
Si rafforza il principio:
il danno va dimostrato in modo concreto, non presunto.
Conclusione operativa
Se gestisci una società o ricopri ruoli amministrativi, questo principio è cruciale:
dopo lo scioglimento, ogni decisione deve essere orientata alla conservazione del patrimonio.
Agire diversamente può trasformarsi rapidamente in:
contenziosi complessi
responsabilità personale
richieste risarcitorie


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