La gestione del lavoro festivo è uno dei temi che genera più dubbi e contestazioni nelle aziende. Maggiorazioni? Riposi compensativi? Malattia nel giorno festivo? Rifiuto del lavoratore?
Ogni errore può trasformarsi in un costo inatteso, una contestazione sindacale o un accertamento ispettivo.
In BPLANNING aiutiamo ogni giorno imprese e HR Manager a evitare criticità e impostare procedure chiare e tracciabili.
Ecco una guida operativa, semplice e completa, per gestire correttamente le festività in busta paga e gli imprevisti più frequenti.
⭐ Che cosa si intende per lavoro festivo
Il lavoro festivo è una prestazione resa durante una festività riconosciuta (religiosa o civile).
Il trattamento economico varia in base al CCNL applicato, che può prevedere:
- solo maggiorazione festiva (percentuali dal 20% al 50% o superiori);
- maggiorazione + riposo compensativo;
- alternativa tra pagamento e riposo, con scelta del datore di lavoro;
- maggiorazioni differenti in caso di lavoro notturno o turnazione.
Il punto chiave è sempre lo stesso:
👉 la festività va gestita in modo distinto rispetto alle ore normali, alle ferie e ai permessi, per evitare errori nel LUL e nel calcolo contributivo.
🟦 Gestione della festività NON lavorata
Se il dipendente non lavora durante la festività, la regola generale è:
- Mensilizzati → giornata retribuita come ordinaria;
- Orari / operai → pagamento del numero di ore equivalenti previste dal CCNL (es. 6h40, 8h, ecc.).
Questo vale anche se non c’è prestazione lavorativa, perché la festività garantisce comunque retribuzione.
🟦 Gestione della festività LAVORATA
Quando il dipendente lavora in un giorno festivo, la prestazione diventa automaticamente:
- lavoro aggiuntivo,
- soggetto a maggiorazione festiva,
- eventualmente abbinato a riposo compensativo.
Le verifiche obbligatorie per l’azienda:
✔ maggiorazione prevista dal CCNL;
✔ se il riposo compensativo è dovuto, facoltativo o alternativo;
✔ corretta imputazione delle ore nel LUL;
✔ allineamento con banca ore, ferie e permessi;
✔ comunicazioni tracciabili dei turni.
🔶 I 5 imprevisti più frequenti (e come gestirli senza commettere errori)
1️⃣ Mancata comunicazione preventiva al lavoratore
Se il dipendente non è stato informato con congruo preavviso, il rifiuto della prestazione può essere legittimo.
💡 Come prevenire rischi:
- Sistema di convocazione tracciabile (email, app turni, software HR, PEC interna).
- Prevedere un regolamento aziendale con tempi e modalità di comunicazione.
- Richiedere sempre conferma di ricezione.
2️⃣ Festività lavorata che si sovrappone a ferie già autorizzate
Le ferie non possono essere revocate unilateralmente dal datore, salvo esigenze tecniche straordinarie e motivate.
Soluzioni pratiche:
✔ accordo scritto con il dipendente;
✔ eventuale conversione in riposo compensativo se il CCNL lo consente;
✔ pianificazione ferie con “periodi di blocco” per evitare emergenze.
3️⃣ Il dipendente si ammala prima o durante il turno festivo
Tre casi:
- Malattia prima del turno → si applica la malattia, non il festivo.
- Malattia insorta durante il turno →
- ore lavorate = retribuite come festivo;
- ore restanti = malattia.
- Malattia comunicata all’ultimo minuto → vale l’orario certificato dal medico.
Questo è uno dei punti che genera più errori in busta paga e contestazioni.
4️⃣ Il lavoratore rifiuta di lavorare nel giorno festivo
La risposta dipende dal CCNL.
➡ Se la prestazione festiva è prevista da contratto, turnazione o regolamento → il rifiuto è ingiustificato e può essere contestato.
➡ Se la prestazione NON è prevista → il rifiuto è legittimo, nessuna sanzione possibile.
Per evitare conflitti, consigliamo sempre di:
✔ ottenere disponibilità scritta;
✔ allegare turni firmati;
✔ definire procedure interne chiare.
5️⃣ Lavoratori part-time con clausole elastiche in festività
Le ore aggiuntive o le variazioni di orario sono possibili solo se previste per iscritto nel contratto individuale.
Se manca la clausola:
➡ Il lavoratore può rifiutare legittimamente.
Se presente:
➡ Si applicano le maggiorazioni previste dal CCNL e le condizioni pattuite.
🟦 Riepilogo normativo essenziale
(Senza eccessi tecnici, utile alle aziende)
- Festività civili e religiose riconosciute
- Diritto costituzionale al riposo
- Regole su ferie, malattia e turnazioni
- Maggiorazioni e riposi compensativi disciplinati dai CCNL
- Obblighi contributivi e ispettivi collegati alla gestione del lavoro festivo
🧠 L’ESPERTO – Risposte rapide ai dubbi più comuni
📌 1. Il riposo compensativo è obbligatorio?
Dipende dal CCNL:
- alcuni lo rendono obbligatorio,
- altri lo prevedono in alternativa al pagamento,
- altri lo richiedono in aggiunta alla maggiorazione.
📌 2. Come si gestisce la malattia prima di un turno festivo?
- Se la malattia inizia prima del turno → prevale la malattia, nessuna maggiorazione.
- Se inizia DURANTE → si pagano le ore effettive come festivo + malattia per le residue.
📌 3. Un dipendente può rifiutare il turno festivo?
Sì, se la prestazione non è prevista da CCNL / contratto / turnazione obbligatoria.
No, se rientra nella sua organizzazione del lavoro.
🟦 CASO PRATICO
(semplice, comprensibile e realistico per aziende e HR)
Un supermercato che applica il CCNL Commercio programma un turno festivo l’8 dicembre (9:00–13:00) con maggiorazione del 30%. Marco è inserito nel turno.
Alle 8:30 comunica malattia e invia certificato.
👉 Risultato operativo:
- La giornata è trattata come malattia, non come festivo.
- Non spetta alcuna maggiorazione.
- Il LUL riporta “malattia”.
- Nessun riposo compensativo.
- Viene chiamato un collega che accetta il turno → per lui 4h festivo + 30% di maggiorazione.


Comments are closed