Come applicare correttamente il credito d’imposta beni strumentali: stop alla locazione operativa per l’utilizzatore, regole sul noleggio estero e aliquote negli investimenti complessi.
Perché questo tema è critico per CFO e imprenditori
Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali (anche 4.0) è un pilastro degli incentivi alle imprese, ma errori applicativi possono portare a recuperi d’imposta, sanzioni e perdita del beneficio.
Tre snodi pratici fanno spesso la differenza:
- Locazione operativa (noleggio): quando il bonus non spetta all’utilizzatore.
- Uso temporaneo all’estero: come evitare il recapture (clausola anti-delocalizzazione).
- Investimenti complessi: quale aliquota si applica quando il progetto si spalma su più anni.
1) Locazione operativa: perché l’utilizzatore non prende il bonus
La regola, consolidata dai chiarimenti di prassi, è netta:
- il credito spetta a chi acquista il bene (proprietario) o a chi lo acquisisce in leasing finanziario (locatario finanziario con opzione di riscatto);
- non spetta all’utilizzatore che impiega il bene tramite locazione operativa / noleggio semplice.
Perché? Perché l’agevolazione mira a chi sostiene il rischio economico dell’investimento e “porta in pancia” il bene nei propri processi produttivi. Nella locazione operativa, di norma, l’utilizzatore non assume quel rischio come accadrebbe con la proprietà o il leasing finanziario.
💡 Eccezione lato locatore
Se l’impresa locatrice fa dell’attività di noleggio il proprio business tipico (processo tecnico-organizzativo proprio) e sopporta il rischio dell’investimento, può avere diritto al credito lei—non l’utilizzatore finale.
Che cosa controllare in pratica
- Il contratto è leasing finanziario con opzione di riscatto e rischi a carico del locatario? → potenziale ammissibilità per il locatario.
- È locazione operativa/noleggio semplice? → utilizzatore escluso; valutare il profilo del locatore.
2) Noleggio temporaneo all’estero: quando non scatta il recapture
La clausola anti-delocalizzazione prevede il recupero del credito se, entro l’orizzonte di sorveglianza, il bene è ceduto o destinato a strutture produttive estere.
Tuttavia, l’uso temporaneo all’estero può essere ammesso—senza recapture—se sono rispettate tutte queste condizioni cumulative:
- Nesso con la struttura italiana: il bene appartiene (organizzativo, economico, gestionale) alla sede italiana e serve l’attività ordinaria svolta in Italia (es. impresa che noleggia mezzi come core business o che opera con cantieri temporanei).
- Non prevalenza estera: l’impiego all’estero è non prevalente rispetto a quello in Italia, per tempo ed economia, sull’intero periodo di sorveglianza.
- Prezzo di noleggio “arm’s length”: se l’uso è intra-gruppo, il canone deve riflettere condizioni di mercato per evitare trasferimenti di base imponibile.
- Rischio a carico dell’impresa italiana: costo e rischi dell’investimento restano in capo al soggetto italiano che ha fruito del credito (niente ribaltamenti impliciti sul fruitore estero).
👉 Se anche una sola condizione cade, il noleggio all’estero può essere qualificato come destinazione a struttura estera → recapture.
3) Investimenti complessi: progetti unitari, aliquote diverse
Negli investimenti “a cavallo” (impianti composti da più beni acquistati con atti diversi in anni diversi), l’agevolazione non si calcola come blocco unico.
Si applica la disciplina pro tempore a ciascun costo, secondo la competenza fiscale (art. 109 TUIR):
- i costi 2021 seguono aliquota/massimali 2021;
- i costi 2022 seguono aliquota/massimali 2022;
- e così via.
L’utilizzo del credito (compensazione) parte dall’anno in cui l’impianto è entrato in funzione (e, per i beni 4.0, dalla interconnessione), ma l’ammontare del credito è la somma dei crediti maturati per anno/costo.
Esempi pratici
A) Locazione operativa di PC industriali (3 anni)
- Soggetto utilizzatore in noleggio operativo: niente credito.
- Società di noleggio: possibile credito solo se il noleggio è attività tipica e rischio in capo a lei.
B) Impianto complesso 4.0 (componenti nel 2021 e 2022)
- Costi 2021 → aliquota 2021; costi 2022 → aliquota 2022.
- Impianto interconnesso a maggio 2023 → da 2023 si usa in compensazione la somma dei crediti maturati.
C) Gru cingolata agevolata noleggiata 7 mesi in cantiere UE
- Proprietà, manutenzioni e assicurazioni in capo alla società italiana; rientro a cantiere finito; canone arm’s length; uso estero non prevalente → no recapture.
Errori ricorrenti (da evitare)
- Confondere leasing finanziario con locazione operativa.
- Spostare il bene all’estero senza garantire nesso funzionale con la struttura italiana o con utilizzo estero prevalente.
- Considerare l’impianto complesso come unico blocco applicando una sola aliquota.
- Dimenticare di documentare prezzi intra-gruppo, contratti, ordini, Ddt, interconnessione, perizie e checklist 4.0.
Checklist operativa per non perdere il credito
- Contratto: natura (proprietà/leasing finanziario vs locazione operativa).
- Rischio: chi sopporta rischi/benefici economici del bene?
- Estero: durata, canone, rientro programmato, nesso con struttura italiana, non prevalenza.
- Investimenti complessi: mappa costi per anno/fornitore, oneri accessori, cronoprogramma; calcolo per competenza.
- Documenti: interconnessione, perizie/attestazioni, policy intra-gruppo transfer pricing, verbali CDA/assemblea.
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