Come funziona, da cosa matura, quali assenze incidono e come si gestiscono i casi particolari
Ogni dicembre le aziende si trovano davanti a uno dei momenti più delicati dell’anno: il calcolo della tredicesima.
Una voce che incide in modo significativo sul costo del personale e che deve essere gestita con precisione, perché nasce da regole specifiche e da numerosi casi particolari.
Questa guida ti spiega in modo chiaro e pratico tutto ciò che serve per calcolare correttamente la tredicesima mensilità dei dipendenti.
🧩 Cos’è la tredicesima e come funziona
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva riconosciuta a tutti i lavoratori dipendenti.
Viene pagata di norma a dicembre, spesso prima delle festività, ma matura ogni mese, in relazione all’attività lavorativa svolta.
In parole semplici:
➡️ ogni mese il dipendente matura 1/12 della tredicesima
➡️ al 31 dicembre (o alla cessazione) si sommano i dodicesimi maturati
➡️ la base di calcolo è la retribuzione del mese di dicembre (o quella prevista dal CCNL)
🧾 Quali voci entrano nella tredicesima?
La tredicesima si calcola considerando solo le voci retributive fisse, continuative e obbligatorie.
Quindi rientrano:
✔ paga base
✔ contingenza
✔ indennità fisse previste dal contratto
✔ scatti di anzianità
✔ eventuali elementi integrativi stabili
Sono invece esclusi:
✘ straordinari non continuativi
✘ premi una tantum
✘ indennità saltuarie
✘ compensi collegati all’effettiva presenza
In pratica: nella tredicesima entra tutto ciò che è stabile e ricorrente.
📅 Come matura la tredicesima: mesi utili e frazioni di mese
Il periodo di maturazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Ogni mese intero vale 1 rateo.
Le frazioni di mese dipendono dal CCNL:
- molti contratti contano il mese se il dipendente ha lavorato almeno 15 giorni
- se l’assunzione o la cessazione è oltre la metà del mese → quel mese NON matura
🚦 Quali assenze fanno maturare la tredicesima?
🎯 Assenze che maturano la tredicesima:
- ferie
- permessi retribuiti
- festività
- malattia
- infortunio
- maternità/paternità
- congedo matrimoniale
- congedo parentale (per legge è utile alla maturazione)
❌ Assenze che NON maturano la tredicesima:
- permessi non retribuiti
- aspettativa
- assenze ingiustificate
- sciopero (salvo diverse regole del CCNL)
- malattia del figlio non retribuita
🧮 Esempio pratico di calcolo
Retribuzione mensile lorda: € 2.400
Assunzione: 17 luglio
→ luglio non matura (oltre metà mese)
Ratei utili: agosto–dicembre = 5
Calcolo:
2.400 € ÷ 12 = 200 € a rateo
200 € × 5 = 1.000 € di tredicesima
💸 Tredicesima e tasse: cosa sapere
La tredicesima:
✔ è interamente imponibile ai fini fiscali
✔ è soggetta a contributi previdenziali
✔ entra nella base per il TFR
Non benefica di detrazioni mensili: per questo spesso il netto risulta più basso rispetto allo stipendio.
🧠 Riepilogo operativo per aziende e consulenti
Per calcolare correttamente la tredicesima devi:
- Verificare la retribuzione stabile di dicembre
- Contare i mesi maturati (1 rateo per mese)
- Applicare le regole del CCNL sulle frazioni di mese
- Verificare le assenze che incidono
- Calcolare il rateo: retribuzione ÷ 12
- Moltiplicare per i ratei maturati
- Applicare fiscalità e contributi ordinari


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