Super-sconto fiscale 2026 su premi di risultato, utili e maggiorazioni: come funziona (solo per il 2026)

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Nel 2026 premi di risultato e utili d’impresa tassati all’1% fino a 5.000€. Maggiorazioni notturno/festivo al 15% fino a 1.500€. Requisiti e checklist.

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) rafforza — in modo temporaneo — il regime di imposta sostitutiva (in luogo di IRPEF e addizionali) per alcune voci tipiche del lavoro dipendente privato.

In pratica, nel 2026 (e per una parte anche nel 2027) sono previste:

  • una super agevolazione per premi di risultato e partecipazione agli utili d’impresa (aliquota ridotta e tetto più alto);
  • una misura speciale solo 2026 per maggiorazioni e indennità legate a lavoro notturno, festivo e turni.

Qui sotto ti spieghiamo cosa cambia, chi ne beneficia e cosa deve fare l’azienda per applicare tutto correttamente in busta paga.


Quadro normativo: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Le misure sono introdotte dai commi 8–12 dell’art. 1 della L. 199/2025 e riguardano l’imposta sostitutiva applicabile ai dipendenti del settore privato su specifici emolumenti.

📌 Obiettivo: aumentare il netto in busta paga, rendendo più “visibile” la retribuzione variabile e alcune maggiorazioni.


1) Premi di risultato e utili d’impresa: cosa cambia nel 2026–2027

Aliquota: scende all’1% (solo per 2026–2027)

Prima dell’intervento, la disciplina prevedeva:

  • 5% (con previsione di risalita al 10% in futuro)

Con la Manovra 2026:
✅ per 2026 e 2027 l’aliquota viene ulteriormente ridotta a 1%
✅ dal 2028 resta l’aliquota ordinaria 10% (regime “a regime”)


Limite annuo agevolabile: da 3.000€ a 5.000€

Nel biennio agevolato:
✅ tetto annuo dei compensi agevolabili 5.000€ lordi
(invece dei 3.000€ ordinari)

Questo aumento riguarda:

  • premi di risultato
  • somme per partecipazione agli utili d’impresa

Requisiti per applicare il regime (premi/utili)

Restano invariati i presupposti “classici”:

  • somme collegate a incrementi misurabili e verificabili di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione
  • erogazione prevista da contratti collettivi aziendali o territoriali sottoscritti da soggetti comparativamente più rappresentativi
  • requisito reddituale:
    ✅ il lavoratore non deve aver superato 80.000€ di reddito da lavoro dipendente privato nell’anno precedente (quindi, per somme 2026 si guarda al 2025)

📌 È sempre possibile la rinuncia scritta del lavoratore (tassazione ordinaria).


Tabella rapida — Premi di risultato / Utili d’impresa (2026–2027)

VoceRegola 2026–2027Nota
Aliquota sostitutiva1%In sostituzione di IRPEF + addizionali
Tetto annuo agevolabile5.000 € lordiVale anche per utili d’impresa
Soglia reddito lavoratore (anno precedente)≤ 80.000 €Reddito dipendente privato
Contratto richiestoAziendale/territoriale
Rinuncia lavoratoreCon richiesta scritta

2) Maggiorazioni e indennità: imposta sostitutiva 15% (solo per il 2026)

Accanto ai premi di risultato, la Legge di Bilancio introduce un regime nuovo e autonomo (limitato al solo 2026) per alcune voci tipiche dei turni.

Quali voci rientrano

✅ nel 2026 è prevista imposta sostitutiva al 15% su somme corrisposte (nel settore privato) a titolo di:

  • maggiorazioni/indennità per lavoro notturno
  • maggiorazioni/indennità per lavoro festivo
  • maggiorazioni/indennità per lavoro nei giorni di riposo settimanale
  • indennità di turno e altri emolumenti connessi al lavoro a turni
    (definiti dalla contrattazione collettiva; per notturno riferimento anche al D.Lgs. 66/2003)

Limite economico

✅ agevolazione entro 1.500 € di imponibile

Platea: soglia reddito più bassa

✅ solo lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 ≤ 40.000 €

Esclusioni importanti

❌ non rientrano compensi che sostituiscono (in tutto o in parte) la retribuzione ordinaria.

Contributi INPS: restano ordinari

📌 L’agevolazione è fiscale: nessuna deroga contributiva.
Queste somme restano assoggettate a contributi con le regole ordinarie.


Tabella rapida — Maggiorazioni/indennità (solo 2026)

VoceRegola 2026Nota
Aliquota sostitutiva15%IRPEF + addizionali sostituite
Tetto annuo agevolabile1.500 €Massimo imponibile agevolabile
Soglia reddito lavoratore (2025)≤ 40.000 €Requisito più restrittivo
Contributi previdenzialiOrdinariNessuna riduzione INPS
Rinuncia lavoratoreOpt-out scritto

3) Come si coordina tutto: attenzione a non confondere i regimi

Nel 2026 possono convivere due binari:

  1. Premi di risultato / utili d’impresa → imposta sostitutiva 1% fino a 5.000€ (2026–2027)
  2. Maggiorazioni notturno/festivo/turni → imposta sostitutiva 15% fino a 1.500€ (solo 2026)

📌 Sono misure diverse, con soglie diverse (80.000€ vs 40.000€) e tetti diversi.


Checklist operativa per aziende e consulenti paghe (Bplanning)

1) Identificare le voci in busta paga

  • “premio di risultato” / “partecipazione utili”
  • “maggiorazione notturna”, “festivo”, “riposo”, “turno”

2) Verificare i requisiti reddituali (anno 2025)

  • premio/utili: ≤ 80.000 €
  • maggiorazioni: ≤ 40.000 €

3) Verificare la base legale/contrattuale

  • premio/utili: serve contratto aziendale/territoriale con indicatori misurabili

4) Gestire eventuale rinuncia del lavoratore

  • predisporre modulo opt-out semplice e tracciabile

5) Impostare correttamente le voci paga

  • separare imponibile ordinario vs imponibile agevolato
  • tracciare tetti annui (5.000 / 1.500)

6) Verificare che le voci “maggiorazioni” non sostituiscano retribuzione ordinaria

  • rischio errore tipico: trattare come agevolabili voci che in realtà sono “ordinario mascherato”

7) Conguaglio e CU

  • controllo fine anno su requisiti e tetti
  • corretta esposizione in CU e quadrature F24

FAQ (domande frequenti)

Nel 2026 quanto si paga di tasse sui premi di risultato?
Nel 2026 (e 2027) l’imposta sostitutiva scende a 1%, entro il limite 5.000€ lordi annui, se ci sono i requisiti.

La partecipazione agli utili d’impresa rientra nel tetto 5.000€?
Sì, l’innalzamento a 5.000€ riguarda anche gli utili d’impresa.

Le maggiorazioni per lavoro notturno e festivo nel 2026 sono tassate meno?
Sì, nel solo 2026 possono essere tassate al 15% (in sostituzione di IRPEF/addizionali) fino a 1.500€, se il reddito 2025 ≤ 40.000€.

I contributi INPS cambiano con queste agevolazioni?
No: la contribuzione resta ordinaria.

Il lavoratore può rinunciare all’imposta sostitutiva?
Sì, con rinuncia scritta (opt-out) e allora si applica tassazione ordinaria.

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