Sequestro Conservativo: Come si Valuta il Periculum in Mora secondo la Giurisprudenza
Tribunale di Catania del 17 maggio 2024 (n. 639/2024)
Scopri come il giudice valuta il periculum in mora nel sequestro conservativo: criteri oggettivi, indizi rilevanti e comportamento del debitore.
Introduzione: perché il periculum in mora è decisivo nel sequestro conservativo
La decisione del Tribunale di Catania del 17 maggio 2024 (n. 639/2024) chiarisce in modo preciso quali sono i criteri con cui deve essere valutato il periculum in mora nelle richieste di sequestro conservativo.
Si tratta di un elemento essenziale: senza una prova concreta del pericolo di pregiudizio, il vincolo sui beni del debitore non può essere concesso.
La sentenza fornisce un elenco strutturato di principi utili per professionisti, aziende e creditori che intendono tutelarsi rapidamente contro il rischio di depauperamento patrimoniale.
Il periculum in mora nel sequestro conservativo: cosa deve essere dimostrato
Il periculum in mora consiste nel rischio attuale e concreto che il debitore possa sottrarre o disperdere i propri beni, compromettendo la garanzia patrimoniale del creditore.
Secondo il Tribunale, la sua valutazione deve basarsi su elementi oggettivi e verificabili, non su supposizioni o timori personali.
I criteri stabiliti dal Tribunale di Catania per dimostrare il periculum
1. Il semplice timore del creditore non è sufficiente
Il giudice non può basarsi su presunzioni soggettive né su ipotesi astratte.
Per ottenere il sequestro è indispensabile una base probatoria concreta.
2. Servono indici oggettivi, anche se solo indiziari
Il creditore deve fornire elementi realmente riscontrabili, come ad esempio:
- vendite rapide e anomale di beni;
- movimentazioni patrimoniali non giustificate;
- trasferimenti sospetti di liquidità o asset.
Questi elementi, pur non essendo prove definitive, sono considerati indizi sufficienti a dimostrare il pericolo.
3. Rilevano sia gli aspetti oggettivi che quelli soggettivi
Il giudice deve valutare:
- la capacità patrimoniale del debitore, rapportata all’importo del credito;
- il comportamento soggettivo del debitore, che possa far presumere l’intenzione di sottrarsi al pagamento.
Rientra in questa analisi anche il comportamento processuale, come ritardi ingiustificati, mancate risposte o atteggiamenti dilatori.
4. Basta una probabilità attuale e concreta del pericolo
Non è necessario dimostrare che il debitore stia già depauperando il proprio patrimonio.
È sufficiente che esista una probabilità seria e attuale che ciò possa accadere.
Questa impostazione tutela il creditore e consente di intervenire con tempestività prima che il danno si realizzi.
5. Valutazione complessiva basata su equilibrio e prudenza
Il giudice deve procedere a un contemperamento tra elementi oggettivi e soggettivi, senza richiedere che siano necessariamente presenti tutti contemporaneamente.
L’obiettivo è raggiungere un giudizio prudente, equo e basato sulla logica complessiva del caso.
Conclusioni: come preparare una richiesta di sequestro conservativo efficace
Dalla sentenza emerge un principio chiave:
👉 il periculum in mora deve essere dimostrato con elementi oggettivi, indizi concreti e un quadro complessivo credibile del rischio patrimoniale.
Per aumentare le probabilità di ottenere il sequestro, il creditore dovrebbe:
- raccogliere prove documentali e movimenti sospetti;
- dimostrare eventuali comportamenti elusivi del debitore;
- presentare una ricostruzione sintetica e coerente del pericolo;
- evidenziare la sproporzione tra patrimonio del debitore e credito dovuto.
Un approccio strutturato e documentato è ciò che fa la differenza nella decisione del giudice.


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