Responsabilità degli amministratori per mala gestio: occultamento delle scritture contabili e distrazione di liquidità

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Responsabilità degli amministratori: quando l’occultamento delle scritture contabili e la mancata consegna della liquidità integrano mala gestio.

Responsabilità degli amministratori e mala gestio

(Tribunale di Catania, 2 luglio 2024, n. 3371/2024)

La responsabilità degli amministratori assume particolare rilevanza nelle procedure concorsuali, soprattutto quando emergono condotte riconducibili alla mala gestio.
Con la sentenza n. 3371/2024, il Tribunale di Catania ha ribadito principi fondamentali in tema di tutela del patrimonio sociale e di obblighi gestori in caso di fallimento.

Occultamento delle scritture contabili

Secondo il Tribunale, l’occultamento delle scritture contabili della società fallita, così come il loro deposito parziale, incompleto o frammentato, costituisce a tutti gli effetti un atto di mala gestio.

Tale condotta:

  • impedisce la ricostruzione della gestione societaria;
  • ostacola l’attività della Curatela fallimentare;
  • compromette la tutela dei creditori sociali.

L’amministratore è tenuto a garantire la corretta conservazione e integrità della documentazione contabile, anche nelle fasi antecedenti al dissesto.

Mancata consegna delle disponibilità liquide alla Curatela

Un ulteriore profilo di responsabilità emerge quando, nell’ultimo bilancio di esercizio antecedente il fallimento, risultano esposte disponibilità liquide.

La mancata consegna di tali somme alla Curatela fallimentare, nonostante:

  • gli obblighi di legge gravanti sull’amministratore;
  • le formali diffide del Curatore,

consente di ritenere che le risorse siano state depauperate o distratte, con conseguente pregiudizio per la società e per i creditori.

Presunzione di distrazione e depauperamento patrimoniale

In presenza di liquidità risultante dal bilancio e non rinvenuta in sede concorsuale, la condotta dell’amministratore integra una presunzione di distrazione.

Tale comportamento configura:

  • violazione dell’obbligo di conservazione dell’integrità del patrimonio sociale;
  • inosservanza degli obblighi di gestione diligente e responsabile;
  • responsabilità personale dell’amministratore per i danni arrecati.

Violazione degli obblighi dell’amministratore

La sentenza ribadisce che l’amministratore è tenuto ad agire secondo criteri di diligenza professionale, soprattutto nelle fasi di crisi dell’impresa.

Il mancato rispetto di tali obblighi espone l’amministratore a:

  • azioni di responsabilità;
  • richieste risarcitorie da parte della Curatela;
  • conseguenze patrimoniali dirette.

Impatti operativi per amministratori e imprese

La pronuncia del Tribunale di Catania rappresenta un chiaro monito:
la gestione opaca o negligente della contabilità e delle risorse finanziarie costituisce una grave fonte di responsabilità.

Per amministratori e imprenditori diventa essenziale:

  • mantenere una contabilità completa e trasparente;
  • garantire la tracciabilità delle disponibilità liquide;
  • adottare comportamenti prudenziali in situazioni di crisi.

Una gestione corretta oggi è la migliore tutela contro contenziosi futuri.

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