Mancato pagamento della retribuzione: 4 strumenti di tutela per il lavoratore

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Introduzione
In Italia il mancato pagamento della retribuzione costituisce un grave inadempimento contrattuale e una violazione dell’art. 36 Costituzione. Chi non riceve più lo stipendio rischia serie difficoltà economiche e ha diritto ad attivare strumenti stragiudiziali e giudiziali per ottenere quanto dovuto. In questo articolo vedremo i 4 metodi principali per tutelare il lavoratore e come Bplanning.it può assisterti passo a passo.

Sezione 1: Perché è importante reagire subito
• Prescrizione quinquennale (art. 2948 c.c.): il credito retributivo si prescrive in 5 anni.
• Responsabilità patrimoniale del datore (art. 2099 c.c.): rischio di aggravio di spese e interessi.
• Salvaguardia della dignità e dei diritti del lavoratore (art. 36 Costituzione).

Sezione 2: Strumenti stragiudiziali di tutela
2.1 Diffida formale al datore di lavoro
• Cosa è: atto con cui si intima il pagamento di mensilità arretrate, TFR, indennità.
• Contenuti essenziali: dati lavoratore/datatore, importi, periodo di riferimento, termine per adempiere (min. 7–15 giorni), avvertimento di azioni legali.
• Invio: raccomandata A/R o PEC per prova di ricezione.

2.2 Tentativo di conciliazione presso l’ITL
• Base normativa: art. 410 c.p.c.
• Procedura: richiesta scritta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, incontro assistito da funzionario e, se presenti, sindacati o legali.
• Vantaggi: sospende i termini di prescrizione, verbale con valore di titolo esecutivo in caso di accordo.

Sezione 3: Strumenti giudiziali di tutela
3.1 Decreto ingiuntivo
• Procedimento rapido (art. 633 c.p.c.): si fonda su prova scritta (busta paga, CU, estratto conto contributivo).
• Effetti: ingiunzione di pagamento entro 40 giorni; in assenza di opposizione diventa titolo esecutivo.
• Consiglio: chiedi l’immediata esecutorietà (art. 642 c.p.c.) per avviare subito l’esecuzione forzata.

3.2 Dimissioni per giusta causa
• Quando: in presenza di grave inadempimento (es. più mensilità non pagate).
• Effetti: recesso “in tronco” senza preavviso, diritto a NASpI e indennità sostitutiva del preavviso.
• Procedura: obbligatoria via telematica (art. 26 D.Lgs. 151/2015); raccogliere prove (buste paga, solleciti, PEC, testimonianze).

Sezione 4: Come Bplanning.it può aiutarti
• Consulenza personalizzata su strategia stragiudiziale o giudiziale.
• Redazione di diffide, ricorsi per decreto ingiuntivo e assistenza in conciliazione.
• Supporto per dimissioni per giusta causa e richiesta NASpI.
• Monitoraggio scadenze di prescrizione e gestione documentale.

Contattaci per una prima consulenza

FAQ
Q1: Quanto tempo ho per agire?
R1: Il termine di prescrizione è di 5 anni dalla maturazione della spettanza retributiva.

Q2: La diffida è obbligatoria?
R2: Non obbligatoria, ma consigliata per interrompere la prescrizione e rafforzare la posizione in giudizio.

Q3: Posso ottenere la NASpI dopo le dimissioni per giusta causa?
R3: Sì, se maturi i requisiti contributivi richiesti e dimostri la giusta causa.

Conclusione
Il mancato pagamento della retribuzione richiede azioni rapide e mirate. Grazie a diffida formale, tentativo di conciliazione, decreto ingiuntivo e, se necessario, dimissioni per giusta causa, ogni lavoratore può ottenere giustizia e proteggere i propri diritti. Affidati a Bplanning.it per un’assistenza completa e su misura: tuteliamo il tuo futuro.

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