La Legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente sulla struttura dell’IRPEF con un doppio obiettivo:
alleggerire il carico fiscale sui redditi medio-alti e mantenere la progressività del sistema, evitando vantaggi eccessivi per i redditi molto elevati.
Il risultato è una riforma apparentemente semplice, ma con effetti concreti che vanno compresi e pianificati, soprattutto se sei un professionista, imprenditore o amministratore di società.
Vediamo cosa cambia davvero e cosa conviene fare.
Riduzione della seconda aliquota IRPEF: cosa cambia dal 2026
Dal 2026 la seconda aliquota IRPEF scende dal 35% al 33%.
Questo significa che:
- i redditi compresi tra 28.001 € e 50.000 €
- saranno tassati con 2 punti percentuali in meno
👉 Risparmio massimo teorico: fino a 440 € all’anno
È un beneficio reale e strutturale che interessa una platea molto ampia di contribuenti, in particolare:
- lavoratori dipendenti qualificati
- professionisti individuali
- amministratori di società
- imprenditori con redditi personali medio-alti
Chi beneficia davvero della riduzione IRPEF
Il vantaggio fiscale:
- è pieno e diretto per chi ha un reddito complessivo fino a 200.000 €
- cresce progressivamente fino al massimo di 440 € annui
In questa fascia di reddito:
✔ il taglio dell’aliquota si traduce in meno IRPEF da pagare
✔ non è compensato da altri meccanismi penalizzanti
✔ migliora il netto disponibile
Redditi oltre 200.000 euro: come funziona la “sterilizzazione”
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 €, il legislatore ha introdotto un meccanismo correttivo automatico.
In pratica:
- il beneficio massimo di 440 € derivante dalla riduzione dell’aliquota
- viene neutralizzato tramite una riduzione forfetaria delle detrazioni fiscali
🔴 Effetto finale: nessun risparmio IRPEF netto
Questo meccanismo serve a:
- evitare effetti regressivi
- mantenere la progressività dell’imposta
- concentrare il beneficio sui redditi medi
Quali detrazioni vengono ridotte
La compensazione opera su alcune categorie di detrazioni fiscali, in particolare:
- oneri detraibili al 19% (con esclusione delle spese sanitarie)
- alcune erogazioni liberali
- specifiche tipologie di premi assicurativi
📌 Importante: non tutte le detrazioni vengono colpite, ma il risultato finale è comunque l’azzeramento del vantaggio per chi supera i 200.000 € di reddito complessivo.
Perché questa riforma va pianificata (non subita)
Dal punto di vista fiscale, il vero punto non è solo “quanto risparmio”, ma:
- come è strutturato il tuo reddito
- quali detrazioni utilizzi
- se conviene rimanere persona fisica o ragionare in ottica societaria
- come distribuire compensi, utili e redditi nel tempo
👉 Per molti contribuenti sopra i 200.000 €, la riforma è un segnale chiaro:
la pianificazione fiscale diventa indispensabile, non opzionale.
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🎯 L’obiettivo non è inseguire l’agevolazione di turno, ma costruire una struttura fiscale efficiente, sostenibile e difendibile nel tempo.
In sintesi
✔ IRPEF 2026 più leggera per i redditi medi
✔ beneficio massimo: 440 €
✔ nessun vantaggio netto oltre i 200.000 €
✔ chi guadagna di più deve pianificare, non improvvisare
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