Imposta di bollo sulle fatture elettroniche 2025

Scadenze, modalità di pagamento e sanzioni spiegate in modo semplice

Dal 2025, l’Agenzia delle Entrate rafforza i controlli sull’assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, introducendo procedure automatiche per verificare e calcolare gli importi dovuti.
Vediamo in modo chiaro quando si paga, come funziona e cosa succede in caso di ritardo.


🔹 Cos’è l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

L’imposta di bollo si applica a tutte le fatture di importo superiore a 77,47 euro che non prevedono IVA, in base al principio di alternatività IVA–bollo.

L’importo è fisso: 2 euro per ogni fattura e si applica nei seguenti casi:

  • operazioni fuori campo IVA (artt. 2–5 DPR 633/72);
  • operazioni non imponibili (esportazioni, servizi internazionali, operazioni con dichiarazione d’intento);
  • operazioni esenti (art. 10 DPR 633/72);
  • operazioni escluse (art. 15 DPR 633/72);
  • fatture emesse da contribuenti forfettari o in regime di vantaggio.

👉 In fase di emissione, il campo “Bollo virtuale” della fattura elettronica deve essere valorizzato con “SI” per segnalare che il tributo è assolto virtualmente.


🧾 Controlli automatici dell’Agenzia delle Entrate

Per semplificare il rispetto dell’obbligo, l’Agenzia delle Entrate genera due elenchi trimestrali disponibili nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”:

  • Elenco A (non modificabile): contiene le fatture già contrassegnate con bollo virtuale;
  • Elenco B (modificabile): riporta le fatture che soddisfano i requisiti per l’imposta ma non riportano l’indicazione del bollo.

Il contribuente o l’intermediario può:

  • confermare la liquidazione calcolata automaticamente;
  • escludere alcune fatture, motivando la scelta;
  • modificare l’elenco più volte entro la scadenza prevista per ogni trimestre.

📅 Scadenze 2025

Trimestre di riferimentoPubblicazione elenco BUltimo giorno per modificheComunicazione importo dovutoVersamento imposta
I trimestre (gen–mar)15 aprile30 aprile15 maggio31 maggio (o 30 settembre se ≤ 5.000€)
II trimestre (apr–giu)15 luglio10 settembre20 settembre30 settembre
III trimestre (lug–set)15 ottobre31 ottobre15 novembre30 novembre
IV trimestre (ott–dic)15 gennaio n+131 gennaio n+115 febbraio n+128 febbraio n+1

🟢 Se l’imposta complessiva dei primi due trimestri non supera i 5.000 euro, il pagamento può essere effettuato entro il 30 novembre, insieme a quello del terzo trimestre.


💰 Come si paga l’imposta di bollo

Il versamento può essere effettuato in due modi:

1. Direttamente online

Tramite l’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, con addebito automatico su conto corrente.
Il sistema calcola automaticamente sanzioni e interessi in caso di ritardo.

2. Con modello F24

Compilando la sezione Erario e utilizzando i codici tributo:

Codice tributoDescrizione
2521Imposta I trimestre
2522Imposta II trimestre
2523Imposta III trimestre
2524Imposta IV trimestre
2525Sanzioni
2526Interessi

Nella colonna “Importi a debito versati” va indicato l’importo dovuto e l’anno di riferimento nel formato “AAAA”.


⚠️ Sanzioni per omesso o ritardato versamento

In caso di mancato pagamento entro i termini, si applica una sanzione amministrativa pari al 25% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).

L’Agenzia invia una comunicazione PEC con:

  • l’importo dell’imposta dovuta;
  • la sanzione ridotta a un terzo (se pagata entro 30 giorni);
  • gli interessi maturati.

Se il contribuente non provvede entro 30 giorni, l’Agenzia iscrive a ruolo l’importo dovuto, con sanzioni e interessi definitivi.


🤝 Assistenza ai contribuenti

È possibile richiedere supporto attraverso:

  • il servizio CIVIS – Comunicazioni bollo fatture elettroniche (nell’area riservata del portale);
  • appuntamento presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Il servizio CIVIS consente di gestire tutto online, senza necessità di recarsi in sede.


📌 Caso pratico – Studio Alfa S.r.l.

Nel primo trimestre 2025, “Studio Alfa S.r.l.” emette 3 fatture senza indicare il bollo virtuale, per importi superiori a 77,47 euro e operazioni non imponibili.
Il sistema dell’Agenzia inserisce automaticamente le fatture nell’Elenco B.
Lo studio conferma la liquidazione e paga 6 euro di imposta totale (2 euro per fattura).

Poiché l’importo è inferiore a 5.000 euro, il versamento può essere effettuato entro il 30 settembre 2025 invece che il 31 maggio.


🧭 In sintesi

AspettoRegola
Importo soglia> 77,47 €
Aliquota2,00 € a fattura
CondizioneOperazioni non soggette a IVA
ControlloAutomatico da parte dell’Agenzia
Strumenti di pagamentoPortale Entrate o modello F24
Sanzione per ritardo25% dell’imposta dovuta

🚀 Conclusione – Come può aiutarti BPlanning

La gestione dell’imposta di bollo è un adempimento semplice ma ad alto rischio di errore: omissioni o ritardi possono generare sanzioni automatiche.
Con BPlanning.it, imprese e professionisti possono:

  • verificare la corretta applicazione del bollo virtuale sulle proprie fatture;
  • ricevere assistenza personalizzata per la gestione e il versamento;
  • automatizzare il controllo delle scadenze trimestrali e dei modelli F24.

👉 Richiedi una consulenza BPlanning per mettere in sicurezza la tua fatturazione elettronica e rispettare tutte le nuove scadenze fiscali 2025.

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