Cosa cambia, quali obblighi scattano e come organizzarsi davvero per essere compliant
Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 7 novembre 2025, si chiude definitivamente il cantiere normativo italiano sulla Global Minimum Tax (GMT).
Da oggi, gruppi nazionali e multinazionali con ricavi a partire da 750 milioni di euro devono seguire un percorso chiaro, strutturato e completo: tre adempimenti coordinati, scadenze precise, controlli incrociati automatici.
Per le imprese, il tema non è solo “compilare moduli”, ma organizzare processi, dati e responsabilità interne in modo nuovo.
In questa guida ti spiego in modo semplice:
- cosa devi fare
- entro quando
- quali errori evitare
- come impostare una compliance solida sin da subito
🧩 I tre pilastri della Global Minimum Tax
La normativa italiana recepisce gli standard OCSE e UE e si articola in tre adempimenti obbligatori, che formano un sistema unico:
1️⃣ Comunicazione rilevante (reporting informativo)
2️⃣ Comunicazione di designazione (chi trasmette i dati)
3️⃣ Dichiarazione fiscale GloBE (calcolo e pagamento delle imposte)
Questa sequenza garantisce trasparenza, coerenza dei dati e tracciabilità dei versamenti.
È l’ossatura del nuovo sistema.
1. 📊 Comunicazione rilevante
È il primo step del percorso GloBE: un report dettagliato su struttura, dati fiscali, redditività e tassazione del gruppo.
📌 Chi deve presentarla
- ogni società italiana appartenente a un gruppo soggetto alla Global Minimum Tax;
- oppure una Impresa Locale Designata, se il gruppo sceglie di centralizzare l’adempimento.
Nei gruppi UE, la trasmissione può avvenire tramite lo scambio automatico tra amministrazioni fiscali.
📅 Scadenza
- 15° mese dalla chiusura dell’esercizio;
- 18° mese per il primo esercizio (→ 30 giugno 2026 per i soggetti solari).
📝 Contenuto della comunicazione
La Comunicazione rilevante si articola in quattro blocchi:
1. Informazioni generali
- struttura del gruppo
- elenco entità
- giurisdizioni coinvolte
- controllante
- entità escluse
2. Semplificazioni e regimi opzionali
- safe harbour
- start-up
- de minimis
- esclusioni transitorie
3. Calcolo del “tax gap”
- reddito qualificato
- aliquota effettiva (ETR)
- imposte differite
- Top-up Tax per giurisdizione
4. Sintesi e allegati tecnici
- tabelle per Paese
- aliquote finali
- esenzioni
- attestazioni
🎯 Obiettivo
Creare una fotografia completa della posizione fiscale globale del gruppo.
2. 🏢 Comunicazione di designazione
È il documento che individua “chi” presenta i report GloBE per conto di un gruppo.
Serve soprattutto quando:
- il gruppo vuole centralizzare la trasmissione dati;
- la capogruppo è all’estero;
- le entità italiane sono molte.
📅 Scadenza
Entro 6 mesi dall’inizio del periodo di applicazione
oppure
entro il 15° mese per modifiche e conferme.
Per l’anno transitorio → entro il 30 giugno 2026.
📌 Come si presenta
- solo in via telematica
- tramite software NotificaGlobe dell’Agenzia delle Entrate
- con numero di protocollo che permette annullamenti e modifiche
⚠️ Attenzione ai casi di scarto
La notifica non è valida se:
- contiene codici fiscali inesistenti
- si modifica un modello senza richiamare correttamente il protocollo
- emergono incongruenze formali
3. 🧾 Dichiarazione fiscale GloBE
È l’adempimento “finale”: trasforma i dati della Comunicazione rilevante nei tributi effettivamente dovuti.
Una sola dichiarazione, tre imposte coordinate:
📌 Le tre imposte GloBE
- IIR – Income Inclusion Rule
- UTPR – Undertaxed Profit Rule
- QDMTT – Imposta minima domestica qualificata
🧱 Principio chiave
👉 chi presenta la dichiarazione è lo stesso soggetto che deve pagare l’imposta.
Questo evita triangolazioni, deleghe informali e responsabilità indefinite.
📅 Scadenze
- Presentazione: 15° mese (18° primo esercizio → 30 giugno 2026)
- Pagamenti:
- 90% entro l’11° mese
- 10% un mese dopo la presentazione
🔒 Nessuna compensazione orizzontale
Si paga in euro, e non si possono compensare altri tributi.
Ammessa solo compensazione verticale o rimborso entro 48 mesi.
🤝 Come si coordinano Comunicazione rilevante e Dichiarazione GloBE
L’Agenzia delle Entrate verificherà automaticamente:
- coerenza dati tra i due modelli
- correttezza del calcolo della Top-up Tax
- corrispondenza con le aliquote effettive per giurisdizione
Questo significa che errori nella prima fase generano problemi nella seconda, anche se l’imposta è pari a zero.
🛡️ Moratoria sulle sanzioni 2024–2026
Per favorire l’avvio del sistema, Italia e UE hanno previsto una “soft landing” di 3 anni:
✔️ niente sanzioni per errori e ritardi
❌ salvo dolo o colpa grave
Ciò non significa che si possa improvvisare:
nel 2027 inizieranno verifiche automatiche e controlli incrociati.
🎯 Cosa devono fare manager, amministratori e CFO per essere compliant
In BPlanning consigliamo un percorso in 5 step:
- Mappare il gruppo
Struttura, giurisdizioni, entità escluse, società neo-costituite. - Valutare safe harbour e regimi transitori
Riduce drasticamente la complessità di calcolo. - Organizzare il flusso dati interno
Contabilità, reporting, fiscalità internazionale devono dialogare. - Stabilire chi presenta cosa
Designare l’impresa responsabile e consolidare la governance interna. - Preparare un processo ricorrente
La GMT non è un “adempimento”, ma una procedura annuale permanente.
🚀 Conclusione: Global Minimum Tax = nuovo standard operativo per i gruppi
La Global Minimum Tax non è un “imposta in più”, ma un cambio totale di paradigma per la fiscalità dei gruppi.
👉 più trasparenza
👉 più automatismi
👉 più responsabilità di governance
👉 più scadenze vincolanti
Con il quadro normativo completo, ora inizia la parte più importante:
organizzarsi bene per non incorrere in errori, sanzioni future o dati incoerenti.


Comments are closed