Domanda cautelare prima dell’arbitrato: resta competente il giudice ordinario anche dopo la Riforma Cartabia, chiarisce il Tribunale di Milano.
Domanda cautelare ante causam e arbitrato: la decisione del Tribunale di Milano
Con il provvedimento del 22 gennaio 2025, il Tribunale di Milano ha ribadito un principio centrale in materia di rapporti tra arbitrato e tutela cautelare, confermando la competenza del giudice ordinario per le domande cautelari proposte prima dell’inizio del giudizio arbitrale.
La pronuncia assume particolare rilevanza per imprese, professionisti e operatori del diritto, soprattutto nei contesti in cui l’urgenza della tutela non consente di attendere l’attivazione effettiva dell’arbitrato.
Competenza del giudice ordinario dopo la Riforma Cartabia
Anche a seguito della Riforma Cartabia, resta ferma la previsione dell’art. 818, comma 2, c.p.c., secondo cui:
- il giudice ordinario è competente sulle misure cautelari
- quando la domanda è proposta prima dell’inizio del giudizio arbitrale
- o comunque prima che l’arbitrato sia concretamente in grado di provvedere
👉 La riforma non ha quindi svuotato di contenuto l’art. 818 c.p.c., ma ha ridefinito l’equilibrio tra giurisdizione ordinaria e arbitrato.
Quando la competenza cautelare può spettare agli arbitri
Il Tribunale chiarisce che la competenza arbitrale sulle misure urgenti può effettivamente operare:
- nei procedimenti cautelari in corso di arbitrato
- nei procedimenti cautelari ante causam, solo se
- l’evento che fonda il periculum in mora
- non è così prossimo nel tempo da impedire l’attivazione efficace dell’arbitrato
In presenza di un’urgenza tale da rendere impraticabile l’arbitrato, la tutela cautelare resta affidata al giudice ordinario.
Sospensione delle delibere societarie: quali sono ammissibili
Un ulteriore passaggio di rilievo riguarda la sospendibilità delle deliberazioni societarie.
Secondo il Tribunale:
- sono sospendibili anche le delibere prive di esecuzione immediata
- incluse quelle meramente dichiarative o organizzative della vita sociale
👉 Ciò che rileva non è la natura esecutiva della delibera, ma la reversibilità dei suoi effetti.
Il criterio dell’irreversibilità degli effetti
Possono essere sospese tutte le deliberazioni:
- che non abbiano già prodotto effetti irreversibili
- che siano idonee a dispiegare un’efficacia continuativa nel tempo
In altri termini, la tutela cautelare è ammissibile ogni volta che l’efficacia della delibera possa ancora essere arrestata, evitando pregiudizi permanenti per la società o i soci.
Perché questa pronuncia è strategica per imprese e professionisti
La decisione del Tribunale di Milano offre indicazioni operative fondamentali per:
- scegliere correttamente il giudice competente
- attivare una tutela cautelare tempestiva ed efficace
- prevenire danni irreversibili nella governance societaria
👉 In presenza di clausole arbitrali, valutare il momento e il giudice giusto è decisivo.


Comments are closed