Come provare la simulazione assoluta nella donazione di azioni? Il Tribunale di Napoli chiarisce onere della prova e valore dei documenti.

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Simulazione assoluta della donazione di azioni: onere della prova e mezzi ammessi

Come provare la simulazione assoluta nella donazione di azioni? Il Tribunale di Napoli chiarisce onere della prova e valore dei documenti.

Onere della prova nella simulazione assoluta della donazione di azioni

Tribunale di Napoli, 1° luglio 2024, sentenza n. 6607/2024

La simulazione assoluta della donazione di azioni rappresenta un tema di particolare rilievo nel diritto societario e successorio, soprattutto in relazione all’onere della prova e ai mezzi probatori ammessi.

Con la sentenza n. 6607/2024, il Tribunale di Napoli ha fornito importanti chiarimenti sulle modalità con cui è possibile dimostrare la natura simulata dell’atto, rafforzando l’orientamento favorevole a una prova flessibile e coerente con le esigenze concrete del contenzioso.

Simulazione assoluta: quali prove sono ammesse

Il giudice partenopeo ha precisato che, quando ricorrono le condizioni previste dall’art. 2724 c.c., la simulazione assoluta della donazione di azioni può essere provata:

  • mediante prova testimoniale
  • tramite presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

Questo principio assume particolare rilievo nei casi in cui l’accordo simulatorio non sia formalizzato in modo espresso.

Accordo simulatorio e limiti alla prova testimoniale

L’accordo simulatorio rientra tra i patti per i quali, in linea generale, operano i limiti all’ammissibilità della prova testimoniale. Tuttavia, il Tribunale ha chiarito che tale accordo:

  • non è soggetto a forma scritta ad substantiam
  • non richiede forma scritta ad probationem

Di conseguenza, non trova applicazione il divieto assoluto di prova previsto dagli articoli 2722 e 2729 c.c., consentendo così di superare i limiti ordinari in presenza dei presupposti di legge.

Il valore del documento privo di data nella prova della simulazione

Un passaggio centrale della sentenza riguarda il valore probatorio del documento contenente la dichiarazione della natura simulata della donazione.

Secondo il Tribunale di Napoli:

  • il documento non contestato
  • sottoscritto dalla parte contro la quale è prodotto
  • anche se privo di data

è idoneo a costituire un principio di prova per iscritto.

Tale elemento consente di integrare la prova della simulazione assoluta anche attraverso presunzioni, rafforzando l’impianto probatorio complessivo.

Principio di diritto e impatto operativo

Dalla sentenza n. 6607/2024 emerge un principio di particolare interesse pratico:

la simulazione assoluta della donazione di azioni può essere dimostrata mediante una pluralità di strumenti probatori, inclusi documenti non datati, purché sottoscritti e non contestati, nonché presunzioni e testimonianze nei casi previsti dalla legge.

Questo orientamento favorisce una tutela effettiva delle parti e consente una valutazione sostanziale degli assetti reali sottesi agli atti di trasferimento.

Perché questa pronuncia è rilevante per imprese e professionisti

La decisione del Tribunale di Napoli è particolarmente significativa per:

  • imprenditori e soci
  • professionisti e consulenti legali
  • aziende coinvolte in operazioni societarie o pianificazione patrimoniale

Una corretta gestione dell’onere della prova nella simulazione è essenziale per prevenire e affrontare efficacemente controversie complesse.

👉 Una consulenza specialistica consente di valutare la strategia probatoria più efficace e ridurre i rischi di contenzioso.

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