Codice della Crisi: l’Agenzia delle Entrate apre la consultazione sulla Parte II della circolare dedicata a sovraindebitamento, ristrutturazione del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata ed esdebitazione.
Codice della Crisi: nuova consultazione su sovraindebitamento ed esdebitazione
L’Agenzia delle Entrate ha avviato la consultazione pubblica sulla Parte II della bozza di circolare dedicata al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
Il documento riguarda alcuni degli istituti più importanti per i soggetti che non possono accedere alle procedure concorsuali ordinarie, come consumatori, professionisti, imprese minori, imprenditori agricoli e debitori non assoggettabili a liquidazione giudiziale.
La consultazione resterà aperta fino al:
24 luglio 2026
Entro tale data sarà possibile inviare osservazioni, proposte di modifica o integrazioni.
Cosa riguarda la Parte II della circolare
La bozza si concentra principalmente su:
- sovraindebitamento;
- ristrutturazione dei debiti del consumatore;
- procedure familiari;
- concordato minore;
- liquidazione controllata;
- esdebitazione;
- esdebitazione del debitore incapiente.
Si tratta di strumenti pensati per consentire al debitore in difficoltà di affrontare una situazione di crisi in modo ordinato e, quando possibile, ottenere una ripartenza economica.
Cos’è il sovraindebitamento
Il sovraindebitamento riguarda quei soggetti che non riescono più a far fronte regolarmente ai propri debiti e che non sono assoggettabili alla liquidazione giudiziale.
Possono rientrare in questa categoria:
- consumatori;
- professionisti;
- imprenditori minori;
- imprenditori agricoli;
- start-up innovative;
- debitori non fallibili;
- soggetti esclusi dalle procedure concorsuali ordinarie.
L’obiettivo è offrire strumenti giuridici per gestire la crisi e trovare una soluzione sostenibile.
Il ruolo dell’OCC
Un ruolo centrale è svolto dall’Organismo di Composizione della Crisi, noto come OCC.
L’OCC assiste il debitore nella predisposizione della domanda e nella ricostruzione della situazione economica, patrimoniale e reddituale.
In particolare, supporta nella verifica di:
- debiti esistenti;
- creditori coinvolti;
- cause dell’indebitamento;
- patrimonio disponibile;
- redditi del debitore;
- sostenibilità della proposta.
La relazione dell’OCC assume un peso decisivo nella valutazione del tribunale.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore
La ristrutturazione dei debiti del consumatore è uno degli strumenti più importanti previsti dal Codice della Crisi.
È riservata alla persona fisica che ha contratto debiti per finalità estranee alla propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale.
La proposta può prevedere:
- pagamento parziale dei debiti;
- pagamento differenziato dei creditori;
- tempi sostenibili di rientro;
- riorganizzazione complessiva dell’esposizione debitoria.
Una caratteristica fondamentale è che non è previsto il voto dei creditori.
L’omologazione dipende dal controllo del tribunale.
Procedure familiari
Il Codice della Crisi disciplina anche le procedure familiari.
I membri della stessa famiglia possono presentare una domanda unitaria quando:
- sono conviventi;
- oppure il sovraindebitamento ha origine comune.
Questa soluzione consente di evitare la duplicazione dei procedimenti.
Tuttavia i patrimoni restano separati.
Non si crea quindi confusione tra i debiti e i beni dei diversi componenti della famiglia.
Concordato minore
Il concordato minore è destinato ai debitori sovraindebitati diversi dal consumatore.
Può riguardare, ad esempio:
- professionisti;
- imprenditori minori;
- imprenditori agricoli;
- piccoli operatori economici.
Lo strumento consente di proporre ai creditori una soluzione alternativa alla liquidazione, con l’obiettivo di regolare il debito e, quando possibile, proseguire l’attività.
Liquidazione controllata
La liquidazione controllata è una procedura che consente di liquidare il patrimonio del debitore sovraindebitato sotto il controllo dell’autorità giudiziaria.
La procedura riguarda:
- apertura della liquidazione;
- formazione del passivo;
- gestione del patrimonio;
- intervento del liquidatore;
- soddisfacimento dei creditori;
- chiusura della procedura.
È uno strumento utilizzato quando non risulta possibile una soluzione di ristrutturazione o continuità.
Esdebitazione: la seconda opportunità del debitore
Uno degli istituti più rilevanti è l’esdebitazione.
Attraverso questo meccanismo, il debitore persona fisica può essere liberato dai debiti residui non soddisfatti al termine della procedura.
L’obiettivo è consentire una vera ripartenza economica.
Il beneficio, però, non è automatico.
Occorre verificare:
- correttezza del comportamento del debitore;
- assenza di frode;
- assenza di malafede;
- assenza di colpa grave;
- completa e corretta rappresentazione della situazione debitoria.
Esdebitazione del debitore incapiente
La bozza dedica attenzione anche all’esdebitazione del sovraindebitato incapiente.
Si tratta di una misura eccezionale che può consentire la liberazione dai debiti anche quando il debitore non ha utilità da offrire ai creditori.
Proprio per questo motivo l’accesso è subordinato a presupposti particolarmente rigorosi.
Il tribunale deve valutare con attenzione la meritevolezza del debitore e la reale impossibilità di soddisfare i creditori.
Perché il tema interessa anche il Fisco
Le procedure di sovraindebitamento possono coinvolgere anche debiti tributari.
Per questo motivo l’Agenzia delle Entrate dedica particolare attenzione a:
- debiti fiscali;
- correttezza della documentazione;
- ricostruzione delle cause dell’indebitamento;
- posizione dell’Erario;
- valutazione della meritevolezza del debitore.
La gestione dei debiti fiscali all’interno delle procedure richiede quindi un’analisi particolarmente accurata.
Osservazioni entro il 24 luglio 2026
Professionisti, operatori e soggetti interessati possono inviare osservazioni alla bozza di circolare entro il:
24 luglio 2026
Le osservazioni possono riguardare:
- modifiche;
- integrazioni;
- chiarimenti interpretativi;
- proposte operative.
Al termine della consultazione, l’Agenzia valuterà i contributi ricevuti per la versione definitiva della circolare.
BPlanning: consulenza su sovraindebitamento, crisi e debiti fiscali
BPlanning supporta privati, professionisti e imprese nella gestione di:
- sovraindebitamento;
- debiti fiscali;
- crisi d’impresa;
- ristrutturazione dei debiti;
- procedure familiari;
- esdebitazione;
- liquidazione controllata;
- rapporti con Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate Riscossione.
Il nostro team di commercialisti, avvocati e consulenti analizza ogni situazione per individuare il percorso più adatto alla risoluzione della crisi debitoria.
Conclusioni
La consultazione sulla Parte II della circolare dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un passaggio importante per chiarire l’applicazione degli istituti del Codice della Crisi dedicati al sovraindebitamento.
Gli strumenti analizzati offrono una possibilità concreta di riorganizzazione o liberazione dai debiti per consumatori, professionisti, imprese minori e debitori non fallibili.
Una corretta valutazione preventiva consente di scegliere la procedura più adatta e affrontare la crisi con maggiore consapevolezza.
Hai debiti fiscali o una situazione di sovraindebitamento da gestire?
Il team di BPlanning può aiutarti ad analizzare la tua posizione, valutare gli strumenti previsti dal Codice della Crisi e individuare la soluzione più adatta per ripartire in modo sostenibile.



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