Assegnazione agevolata beni ai soci 2026: come funziona, requisiti, imposte e scadenze

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Assegnazione agevolata beni ai soci 2026: chi può farla, quali beni rientrano, imposta sostitutiva 8%/10,5%, riserve 13%, scadenze e checklist.

La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto (come già avvenuto in passato) la possibilità di fare assegnazione agevolata di beni ai soci, cioè trasferire ai soci determinati beni (soprattutto immobili non strumentali e beni mobili registrati) con una tassazione sostitutiva più conveniente rispetto alle regole ordinarie.

Questa misura, se pianificata bene, può essere molto utile per:

  • far uscire immobili dal perimetro d’impresa, soprattutto se poi il socio li gestisce come privato (es. cedolare secca);
  • semplificare la struttura societaria;
  • riallineare patrimonio e compagine sociale.

Vediamo come funziona, chi può farla, quali sono le scadenze 2026, e quali imposte si pagano.


Cos’è l’assegnazione agevolata ai soci (Legge di Bilancio 2026)

È un’operazione con cui una società assegna ai soci beni del proprio patrimonio (immobili o beni mobili registrati), riducendo il patrimonio netto (utili/riserve/capitale), pagando un’imposta sostitutiva sulla differenza tra:

  • valore normale (o valore catastale, se si opta)
    e
  • valore fiscale del bene.

📌 Riferimento: commi 35–40, art. 1, Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio 2026).


Scadenze 2026: entro quando fare l’assegnazione

Termine per l’atto

✅ L’assegnazione agevolata deve essere formalizzata con atto entro il 30 settembre 2026.
Attenzione: conta la data dell’atto, non la data della delibera.

Versamento imposta sostitutiva (due rate)

  • 60% entro 30 settembre 2026
  • 40% entro 30 novembre (nel testo fornito compare “30 novembre 2024”, ma per coerenza temporale con la norma 2026 si tratta di un refuso: la logica è seconda rata a novembre 2026)

✅ È ammessa la compensazione.


Chi può fare l’assegnazione agevolata: requisiti soggettivi (società)

Possono accedere (se residenti in Italia) solo queste società:

  • S.n.c.
  • S.a.s.
  • S.r.l.
  • S.p.A.
  • S.a.p.a.

✅ Anche se la società è in liquidazione, può accedere.

❌ Escluse (elenco tipico): cooperative, consortili, consorzi, enti commerciali/non commerciali.


Chi può ricevere i beni: requisiti dei soci assegnatari

Per essere assegnatario “agevolato”, il socio deve risultare:

  • socio alla data del 30 settembre 2025, oppure
  • socio entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, con titolo avente data certa anteriore al 1° ottobre 2025.

✅ Nessun vincolo su:

  • persona fisica o giuridica;
  • IRPEF o IRES;
  • residenza (ammessi anche soci esteri).

📌 La quota del socio può anche variare dopo il 30/09/2025: conta la quota al momento dell’assegnazione.


Casi particolari: fiduciarie, usufrutto, fusioni/scissioni, eredi

  • Intestazione fiduciaria: ammessa se si prova che il rapporto fiduciario è precedente al 30/09/2025.
  • Usufrutto: la qualità di socio rileva in capo al nudo proprietario.
  • Fusione/scissione: operazione possibile anche per soci “provenienti” da incorporate/scisse se erano soci al 30/09/2025 (continuità fiscale).
  • Erede: se subentra dopo il 30/09/2025 per successione, l’agevolazione può restare fruibile (non è cessione volontaria).

Par condicio tra soci: assegnazione proporzionale o “compensata”

Regola base: rispettare la par condicio (equità tra soci).

Caso standard

Se i soci sono 50/50 e si assegna un immobile, in via ordinaria si assegna pro quota.

Alternativa pratica (per evitare comproprietà)

È possibile assegnare l’immobile a un socio e “compensare” l’altro con:

  • denaro, oppure
  • altri beni (anche non agevolabili)

✅ L’agevolazione non si perde, se la par condicio è rispettata nel valore.


Quali beni rientrano nell’assegnazione agevolata 2026

1) Immobili assegnabili

Sono assegnabili se non strumentali per destinazione (art. 43 TUIR) e se, al momento dell’atto, rientrano in uno dei seguenti perimetri:

  • immobili patrimoniali (art. 90 TUIR)
  • immobili merce
  • immobili strumentali per natura (B, C, D, E, A/10) non utilizzati direttamente (es. locati)

✅ Immobili in locazione: in genere assegnabili (società immobiliari di gestione), salvo casi di gestione attiva complessa (es. villaggi turistici/centri commerciali con servizi essenziali e determinanti).

2) Terreni

  • se il terreno è utilizzato direttamente (coltivazione/allevamento) → normalmente non agevolabile
  • se è locato/comodato al momento dell’assegnazione → può rientrare

3) Beni mobili registrati

Ammessi solo se non strumentali nell’attività (es. auto non essenziale all’attività; escluse quelle indispensabili per noleggio auto, scuole guida/voli, ecc.).


Imposte: quanto si paga (società e soci)

1) Imposta sostitutiva 8% o 10,5% (società)

La base imponibile è, in sintesi:

Valore normale (o catastale se opzione) – Valore fiscale

Aliquote:

  • 8% ordinaria
  • 10,5% se società non operativa per almeno 2 dei 3 periodi d’imposta precedenti (per i “solari”: 2023–2025)

✅ Se la base imponibile è zero (niente plusvalenza), l’agevolazione si può usare lo stesso.


Valore normale o valore catastale: opzione importante

Per gli immobili, la società può optare per determinare il valore normale con il valore catastale “da registro” (rendita × moltiplicatori).

📌 Questa scelta impatta su:

  • base imponibile della sostitutiva
  • rischio “quinquennio” per il socio (vedi sotto)

2) Riserve in sospensione d’imposta: sostitutiva 13%

Se per l’assegnazione vengono “annullate” riserve in sospensione d’imposta, queste (nella parte utilizzata) scontano imposta sostitutiva del:

13%

Regola pratica: si usano per ultime, dopo riserve di utili/capitale disponibili.


3) Tassazione in capo al socio: cosa succede

Dipende da che riserve vengono utilizzate e dal tipo di società.

Società di capitali: se si usano riserve di utili

Il socio riceve, di fatto, un “utile in natura” (dividendo in natura) tassabile secondo regole ordinarie dei dividendi, calcolato come:

Valore normale/catastale – base imponibile già tassata con sostitutiva (in società)

Società di persone

In generale l’imposta sostitutiva pagata dalla società “chiude” l’imposizione, salvo caso “sottozero”.

Sottozero (attenzione)

C’è tassazione in capo al socio quando:

Valore normale/catastale > (costo fiscale quota + base imponibile sostitutiva)

L’eccedenza viene tassata in capo al socio.

Riserve di capitale

Di norma non generano reddito, ma riducono il costo fiscale della partecipazione (salvo “sottozero”).


Effetto sul quinquennio plusvalenze immobiliari (socio privato)

Se il socio è non imprenditore, il quinquennio per la tassazione della plusvalenza immobiliare decorre da quando riceve l’immobile (data assegnazione).

👉 Quindi se il socio rivende entro 5 anni, può generare plusvalenza tassabile (art. 67 TUIR).

Consiglio operativo: se prevedi rivendita entro 5 anni, valutare con attenzione il valore da assumere (normale vs catastale).


Imposte indirette (registro, ipocatastali, IVA)

IVA

L’assegnazione è equiparata a cessione/autoconsumo (regole ordinarie IVA).
La disciplina agevolata non cambia l’IVA.

Registro e ipocatastali

Per assegnazioni/cessioni agevolate:

  • imposta di registro proporzionale ridotta alla metà
  • ipotecaria e catastale in misura fissa

Esempio numerico semplice (società non di comodo)

Valore normale immobile: 30.000
Valore fiscale: 10.000
Base imponibile: 20.000
Imposta sostitutiva 8%: 1.600


Checklist operativa Bplanning (prima di decidere)

✅ 1) Verifica società ammessa (tipo societario)
✅ 2) Verifica socio “agevolabile” (presenza al 30/09/2025)
✅ 3) Verifica bene: immobile non strumentale per destinazione / bene mobile registrato non strumentale
✅ 4) Decidi valore: catastale vs normale (con valutazione rivendita e quinquennio)
✅ 5) Verifica patrimonio netto/riserve disponibili (capienza)
✅ 6) Valuta par condicio e “compensazioni” per evitare comproprietà
✅ 7) Stima imposta sostitutiva 8%/10,5% + eventuale 13% su riserve sospese
✅ 8) Pianifica pagamenti: 60% a settembre 2026 + 40% a novembre 2026
✅ 9) Valuta imposte indirette e gestione IVA
✅ 10) Formalizza atto entro 30/09/2026


FAQ (domande frequenti)

Entro quando si fa l’assegnazione agevolata 2026?
Entro il 30 settembre 2026 con atto formale.

Quali società possono farla?
Solo snc, sas, srl, spa, sapa residenti. No cooperative/consorzi/enti.

Si può usare anche se non c’è plusvalenza?
Sì: anche con base imponibile zero, l’agevolazione è utilizzabile.

Posso assegnare l’immobile a un solo socio?
Sì, se rispetti la par condicio “compensando” gli altri con denaro o altri beni.

Se il socio rivende l’immobile entro 5 anni?
Per i soci non imprenditori il quinquennio decorre dall’assegnazione: rivendita infra-quinquennale può generare plusvalenza tassabile.

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