La Manovra 2026 introduce un pacchetto ampio di misure che incidono in modo concreto su buste paga, costo del lavoro, welfare aziendale, assunzioni e pianificazione previdenziale.
Alcune misure generano vantaggi immediati, altre richiedono attenzione e strategia, soprattutto per imprese e datori di lavoro che vogliono evitare errori, perdere incentivi o subire recuperi futuri.
Vediamo cosa cambia in modo pratico, e soprattutto cosa conviene fare.
IRPEF 2026: meno tasse sui redditi medi
Dal 2026 scende l’aliquota del secondo scaglione IRPEF:
- dal 35% al 33%
- per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro
👉 Effetto diretto: più netto in busta paga per lavoratori e amministratori
👉 Effetto indiretto: maggiore capacità di spesa e impatto positivo sui consumi
Per i redditi molto elevati, il beneficio viene neutralizzato: questo rende ancora più importante la pianificazione del reddito personale.
Rinnovi contrattuali: tassazione super agevolata al 5%
Per favorire l’adeguamento dei salari al costo della vita, nel 2026:
- gli aumenti retributivi legati ai rinnovi dei contratti collettivi
- saranno tassati con imposta sostitutiva del 5%
📌 Vale per:
- lavoratori del settore privato
- con reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro nel 2025
👉 È una leva importante per le aziende che rinnovano i CCNL e vogliono premiare i dipendenti senza aumentare eccessivamente il costo del lavoro.
Lavoro notturno, festivo e a turni: flat tax al 15%
Nel 2026 è prevista un’imposta sostitutiva del 15% (anziché IRPEF ordinaria) per:
- lavoro notturno
- lavoro festivo o nei giorni di riposo
- indennità di turno
✔ Limite massimo: 1.500 € annui
✔ Requisito: reddito da lavoro dipendente ≤ 40.000 € nel 2025
👉 Misura molto rilevante per:
- logistica
- sanità
- industria
- GDO
- turismo e servizi H24
Buoni pasto elettronici: sale la soglia esente
Il valore non imponibile dei buoni pasto elettronici passa:
- da 8 a 10 euro al giorno
👉 Risultato:
- più welfare per il lavoratore
- nessun aggravio fiscale o contributivo per l’azienda
Una delle misure più semplici e più efficaci da utilizzare subito.
ISEE e prima casa: più tutela per le famiglie
Cambia il calcolo dell’ISEE:
- aumenta la franchigia sulla prima casa
- maggiore esclusione del valore dell’abitazione principale
- nuove maggiorazioni legate ai figli conviventi
👉 Effetto pratico: più famiglie rientrano nelle soglie per bonus, agevolazioni e prestazioni sociali.
Incentivi alle assunzioni: meno contributi per le aziende
Per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026:
- è previsto un esonero contributivo parziale
- per un massimo di 24 mesi
La misura punta a:
- occupazione giovanile stabile
- pari opportunità
- sviluppo del Mezzogiorno (ZES)
📌 Incentivo cumulabile solo se correttamente pianificato.
Esonero totale per l’assunzione di madri lavoratrici
Dal 2026:
- esonero contributivo totale fino a 8.000 € annui
- per l’assunzione di madri con almeno 3 figli minori
- prive di lavoro da almeno 6 mesi
Durata:
- 12 mesi (tempo determinato)
- 24 mesi (tempo indeterminato)
- 18 mesi (trasformazione)
👉 Una misura potente, ma vincolata a requisiti stringenti.
Conciliazione vita-lavoro: part-time incentivato
Per lavoratori con almeno 3 figli conviventi:
- priorità nella trasformazione da full-time a part-time
- se la riduzione è almeno del 40%
- il datore ottiene esonero contributivo totale fino a 3.000 € annui per 24 mesi
👉 Utile per imprese strutturate e politiche HR evolute.
Congedi parentali e malattia figli: più tutele
Novità rilevanti:
- congedo parentale fino ai 14 anni del figlio
- congedi per malattia figli aumentati
- maggiore flessibilità per le famiglie con figli
NASpI anticipata: cambia il meccanismo
Dal 2026:
- l’anticipo NASpI non è più in un’unica soluzione
- ma in due rate (70% + 30%)
La seconda rata è subordinata a:
- mancata rioccupazione
- assenza di pensione
👉 Serve attenzione per chi avvia un’attività dopo la cessazione del lavoro.
Pensioni e previdenza complementare: cosa cambia
- aumento delle maggiorazioni sociali per pensioni basse
- sterilizzato l’aumento dell’età pensionabile per lavori gravosi
- adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti
- ampliamento dell’obbligo di conferimento TFR
👉 Tema centrale per imprese con dipendenti e pianificazione di lungo periodo.
Perché queste misure vanno lette con una strategia
La Manovra 2026:
✔ offre opportunità
✖ ma aumenta la complessità
Senza una visione d’insieme il rischio è:
- perdere incentivi
- applicare regimi sbagliati
- subire recuperi contributivi o fiscali
- fare scelte inefficienti sul costo del lavoro
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