Come funziona la soggettività IVA, quando una holding può detrarre l’imposta e quali operazioni creano rischi
Nel mondo delle holding ci sono due errori che vediamo spesso:
1️⃣ pensare che una holding sia automaticamente soggetto passivo IVA;
2️⃣ detrarre l’IVA sugli acquisti senza verificare se esistono i requisiti per farlo.
La realtà è molto diversa.
L’IVA nelle holding segue regole completamente particolari, che cambiano in base a come la holding opera nel gruppo.
In questa guida ti spieghiamo tutto ciò che serve davvero sapere, in modo semplice e operativo.
🏢 1. Quando una holding è soggetto passivo IVA?
Una holding non è automaticamente un soggetto IVA: lo diventa solo se svolge un’attività economica.
👉 NON è soggetto IVA
se si limita a detenere partecipazioni, senza prestare servizi alle controllrollate.
👉 È soggetto IVA
se interviene attivamente nella gestione del gruppo e offre alle partecipate servizi come:
- amministrazione
- contabilità
- finanza
- direzione strategica
- servizi commerciali o tecnici
- locazioni di immobili o beni strumentali
- attività organizzative o gestionali continuative
Queste sono le cosiddette holding dinamiche o holding miste, le uniche che possono esercitare il diritto di detrazione IVA.
💡 In breve
✔ avere partecipazioni ≠ attività economica
✔ prestare servizi alle partecipate = attività imponibile → soggettività IVA
💰 2. Detrazione IVA: quando è possibile e quando è vietata
Solo le holding che esercitano un’attività economica possono detrarre l’IVA sui costi sostenuti.
✔️ Detrazione ammessa quando:
- la holding fornisce servizi imponibili alle controllate;
- i costi sostenuti sono connessi a questa attività;
- le spese rientrano nelle spese generali della holding;
- la holding svolge attività imponibili in modo continuativo.
❌ Detrazione non ammessa quando:
- la holding detiene partecipazioni come “mero investimento”;
- non svolge servizi verso le controllate;
- le operazioni effettuate sono solo esenti, senza attività imponibili.
⏳ 3. Posso detrarre l’IVA prima di iniziare a gestire le partecipate?
Sì.
La detrazione è ammessa anche prima che l’attività economica inizi effettivamente, a condizione che:
- la holding abbia l’intenzione reale e documentata di fornire servizi alle partecipate;
- i costi sostenuti siano legati alla futura attività (es. consulenze per acquisizioni, studi preliminari, spese di struttura);
- gli acquisti rientrino negli atti preparatori.
👉 Gli atti preparatori sono considerati attività economica ai fini IVA.
👉 Anche se l’operazione (es. acquisizione) non va in porto, la detrazione resta valida.
Esempi tipici:
- consulenze per un’acquisizione futura
- spese di due diligence
- costi per ristrutturare la sede della holding
- costi per predisporre il sistema amministrativo
🏦 4. Detrazione IVA e operazioni di finanziamento: attenzione al pro rata
Molte holding effettuano finanziamenti infragruppo.
Queste operazioni sono esenti da IVA e, se rilevanti, possono ridurre la percentuale di detrazione tramite pro rata.
Quando scatta il pro rata
- se le operazioni finanziarie fanno parte dell’attività ordinaria della holding
- se hanno un peso economico rilevante
- se producono proventi costanti (interessi)
👉 In questi casi, la holding diventa “mista” (imponibile + esente)
→ la detrazione IVA va calcolata proporzionalmente.
Quando NON incidono sul pro rata
- se il finanziamento è occasionale
- se è accessorio a un’attività principale imponibile
- se usa pochissime risorse con IVA a monte
🔍 Ma nella pratica, per la maggior parte delle holding miste il finanziamento è strutturale → quindi entra nel pro rata.
🧠 5. Esempio pratico (caso reale semplificato)
Una holding:
- detiene partecipazioni
- concede immobili in locazione alle controllate
- ha sostenuto costi per consulenze finanziarie legati a un’acquisizione
Domande:
La holding è soggetto IVA?
✔️ Sì, perché concede servizi (locazioni) alle controllate.
Può detrarre l’IVA sulle spese di acquisizione?
✔️ Sì, le spese rientrano nelle attività economiche della holding.
Può detrarre tutto al 100%?
Dipende:
- se svolge anche attività finanziarie rilevanti → scatta il pro rata;
- se svolge solo attività imponibili → detrazione integrale.
⚠️ 6. Errori che vediamo spesso nelle holding
❌ Costruire una holding “vuota” che non svolge alcuna attività → niente detrazione
❌ Detrare l’IVA sui costi prima di dimostrare l’intenzione di operare
❌ Non analizzare il peso delle attività finanziarie → errore nel calcolo del pro rata
❌ Manca un contratto di service tra holding e partecipate
❌ Non fatturare i servizi resi alle controllate
❌ Usare la holding solo per acquistare immobili senza logica di gruppo
🎯 Conclusione operativa: cosa deve fare una holding per essere in regola
Per essere soggetto IVA e poter detrare l’imposta, una holding deve:
- Prestare servizi reali e documentati alle partecipate
- Stipulare contratti di service chiari e continuativi
- Fatturare regolarmente questi servizi
- Documentare gli atti preparatori e la futura operatività
- Gestire correttamente le attività esenti (finanziamenti)
- Calcolare — se necessario — il pro rata di detrazione IVA
- Tenere tracce, bilanci e contratti che dimostrino la gestione attiva


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