Scopri cosa stabilisce il Tribunale di Venezia sul sequestro di quote sociali e sulla legittimazione del custode a impugnare le delibere assembleari.
⚖️ Sequestro di Quote Sociali: La Legittimazione Passa al Custode
Il sequestro conservativo di partecipazioni sociali rappresenta una misura cautelare che può incidere in modo significativo sui diritti del socio.
Secondo la sentenza del Tribunale di Venezia del 15 gennaio 2025 (n. 221/2025), l’iscrizione nel Registro delle Imprese costituisce l’unica formalità necessaria e sufficiente per perfezionare il vincolo di sequestro sulle quote.
👉 In questo scenario, la legittimazione ad impugnare una delibera assembleare spetta al custode, non al socio sequestrato.
La norma di riferimento è l’art. 2471-bis c.c., che richiama l’art. 2352 c.c.:
- in caso di sequestro, il diritto di voto è esercitato dal custode,
- ne consegue che anche il diritto di impugnare le delibere è strettamente connesso a tale prerogativa.
🧾 Diritto di Impugnazione: Custode vs Socio
Il principio affermato dalla sentenza è chiaro:
- Il custode delle partecipazioni è l’unico soggetto legittimato a proporre l’azione di annullamento delle delibere assembleari.
- Il socio sequestrato, invece, può agire solo per l’azione di nullità, in quanto esperibile da chiunque vi abbia interesse ai sensi dell’art. 2379 c.c..
📌 La distinzione nasce dalla connessione inscindibile tra esercizio del diritto di voto e diritto di impugnazione: chi vota (il custode) è anche chi può impugnare.
🏢 Sostituzione della Delibera e Carenza Sopravvenuta di Interesse
La pronuncia chiarisce anche l’effetto della sostituzione della delibera impugnata.
In base all’art. 2377, comma 8 c.c. – richiamato dall’art. 2379 c.c. anche per le nullità –
👉 l’annullamento non può aver luogo se la delibera impugnata è sostituita da un’altra conforme alla legge e allo statuto.
Questa fattispecie:
- rappresenta una carenza sopravvenuta di interesse,
- preclude al giudice la pronuncia di annullamento,
- attribuisce al giudice stesso il potere di verificare la conformità della nuova delibera.
Se la nuova deliberazione elimina la causa di invalidità e rispetta la normativa e lo statuto societario, l’annullamento non può essere pronunciato.
📌 Viceversa, se la nuova delibera è a sua volta nulla o annullabile, non impedisce l’annullamento della precedente.
👨⚖️ Ruolo del Giudice: Verifica di Legittimità della Delibera Sostitutiva
Spetta al giudice valutare:
- se la nuova deliberazione ha effettivamente eliminato la causa di invalidità,
- se è stata adottata in conformità alla legge e allo statuto,
- se sussistono le condizioni ostative all’annullamento della delibera impugnata.
👉 Questo controllo garantisce che l’adozione di una nuova delibera non diventi uno strumento per eludere la responsabilità societaria o aggirare eventuali irregolarità.
🧭 Implicazioni per Imprenditori, Soci e Professionisti
Questa sentenza fornisce indicazioni operative fondamentali per:
- Imprenditori e soci, che devono conoscere i limiti e le conseguenze del sequestro sulle proprie quote;
- Custodi giudiziari, cui spetta la titolarità effettiva dei poteri assembleari durante il sequestro;
- Consulenti e professionisti legali, che assistono nelle impugnazioni e nei contenziosi societari.
Capire chi è legittimato ad agire e in quali condizioni è strategico per:
- impostare correttamente la difesa o l’azione legale,
- evitare ricorsi infondati,
- tutelare efficacemente i diritti societari.
📝 Conclusioni: Custode al Centro della Tutela Giuridica
“Nel sequestro di quote sociali, il custode è l’unico legittimato ad impugnare le delibere assembleari per annullamento. Il socio può agire solo per nullità.”
La sentenza del Tribunale di Venezia ribadisce l’importanza del ruolo del custode e chiarisce il meccanismo di sostituzione delle delibere.
👉 Una corretta conoscenza delle regole consente di gestire in modo strategico le controversie societarie.


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