Indice
- Introduzione
- Cos’è il congedo parentale e quali sono le sue finalità
- Quando si configura l’abuso del congedo parentale
- Sentenza Cassazione 24922/2025: i punti chiave
- Onere della prova: come raccogliere le evidenze
- Sanzioni e possibili azioni disciplinari
- Best practice per le aziende: policy interna e formazione
- Conclusioni e contatti bplanning.it
- Introduzione
Il congedo parentale è un diritto tutelato dal D.Lgs. n. 151/2001 che permette a ciascun genitore di astenersi dall’attività lavorativa per dedicarsi alla cura e all’assistenza diretta del figlio. Negli ultimi anni però è cresciuta l’attenzione al fenomeno dell’“abuso del congedo parentale”, con conseguenze anche disciplinari per i dipendenti. In questo articolo analizziamo la recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 24922/2025 e forniamo linee guida SEO-friendly per le aziende. - Cos’è il congedo parentale e quali sono le sue finalità
- Normativa di riferimento: Art. 32 D.Lgs. 26/03/2001, Testo Unico Maternità e Paternità
- Finalità: garantire la cura diretta, l’assistenza e il rapporto affettivo col minore nei primi 8 anni di vita
- Durata e indennità: fino al 30% delle ore lavorative complessive spettanti
- Quando si configura l’abuso del congedo parentale
Secondo la Cassazione, l’abuso si verifica se il lavoratore:
- Svolge attività non riconducibili alla cura del figlio (es. lavoro in un’attività commerciale del coniuge)
- Affida la prole a terzi per svolgere impegni personali o professionali
- Indebitamente percepisce l’indennità previdenziale senza rispettare la ratio assistenziale
- Sentenza Cassazione 24922/2025: i punti chiave
- Oggetto: licenziamento per abuso di congedo parentale
- Fatti: lavoratore fotografato da investigatore mentre lavorava nello stabilimento balneare della moglie
- Giudizio: confermata legittimità del licenziamento e delle indagini a carico del dipendente
- Massime:
• “Il congedo parentale non può trasformarsi in strumento per interessi estranei alla cura del figlio.”
• “L’onere della prova spetta al datore di lavoro, che può avvalersi anche di indagini investigative lecite.”
- Onere della prova: come raccogliere le evidenze
Per tutelarsi in caso di sospetto abuso il datore di lavoro deve:
- Definire procedure chiare di richiesta e registrazione del congedo parentale
- Documentare giorno per giorno le assenze e le motivazioni fornite dal dipendente
- Affidarsi a investigatori privati (nel rispetto della privacy e delle normative vigenti)
- Acquisire eventuali testimonianze o registri di terzi (asili, caregiver privati)
- Sanzioni e possibili azioni disciplinari
In presenza di abuso l’azienda può:
- Recuperare l’indennità indebitamente percepita dall’INPS
- Avviare procedimento disciplinare fino al licenziamento per giusta causa
- Agire in sede civile per danno d’immagine e organizzativo
- Best practice per le aziende: policy interna e formazione
Per prevenire l’abuso del congedo parentale è consigliabile:
- Redigere una policy interna dettagliata (modelli di richiesta, modulistica, termini di comunicazione)
- Formare il personale HR su normativa, privacy e procedure d’indagine
- Pianificare controlli periodici (audit interno) sui benefici richiesti
- Sensibilizzare i dipendenti sull’importanza della “buona fede” e della correttezza nell’esercizio dei diritti
- Conclusioni e contatti bplanning.it
L’abuso del congedo parentale mina l’equilibrio tra diritti dei lavoratori e obblighi organizzativi delle imprese. La sentenza Cassazione 24922/2025 ribadisce che il datore ha strumenti per accertare comportamenti illeciti e tutelarsi efficacemente.
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