Abuso del Congedo Parentale e Sentenza Cassazione 24922/2025 – Guida per le Aziende

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Indice

  1. Introduzione
  2. Cos’è il congedo parentale e quali sono le sue finalità
  3. Quando si configura l’abuso del congedo parentale
  4. Sentenza Cassazione 24922/2025: i punti chiave
  5. Onere della prova: come raccogliere le evidenze
  6. Sanzioni e possibili azioni disciplinari
  7. Best practice per le aziende: policy interna e formazione
  8. Conclusioni e contatti bplanning.it
  9. Introduzione
    Il congedo parentale è un diritto tutelato dal D.Lgs. n. 151/2001 che permette a ciascun genitore di astenersi dall’attività lavorativa per dedicarsi alla cura e all’assistenza diretta del figlio. Negli ultimi anni però è cresciuta l’attenzione al fenomeno dell’“abuso del congedo parentale”, con conseguenze anche disciplinari per i dipendenti. In questo articolo analizziamo la recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 24922/2025 e forniamo linee guida SEO-friendly per le aziende.
  10. Cos’è il congedo parentale e quali sono le sue finalità
  • Normativa di riferimento: Art. 32 D.Lgs. 26/03/2001, Testo Unico Maternità e Paternità
  • Finalità: garantire la cura diretta, l’assistenza e il rapporto affettivo col minore nei primi 8 anni di vita
  • Durata e indennità: fino al 30% delle ore lavorative complessive spettanti
  1. Quando si configura l’abuso del congedo parentale
    Secondo la Cassazione, l’abuso si verifica se il lavoratore:
  • Svolge attività non riconducibili alla cura del figlio (es. lavoro in un’attività commerciale del coniuge)
  • Affida la prole a terzi per svolgere impegni personali o professionali
  • Indebitamente percepisce l’indennità previdenziale senza rispettare la ratio assistenziale
  1. Sentenza Cassazione 24922/2025: i punti chiave
  • Oggetto: licenziamento per abuso di congedo parentale
  • Fatti: lavoratore fotografato da investigatore mentre lavorava nello stabilimento balneare della moglie
  • Giudizio: confermata legittimità del licenziamento e delle indagini a carico del dipendente
  • Massime:
    • “Il congedo parentale non può trasformarsi in strumento per interessi estranei alla cura del figlio.”
    • “L’onere della prova spetta al datore di lavoro, che può avvalersi anche di indagini investigative lecite.”
  1. Onere della prova: come raccogliere le evidenze
    Per tutelarsi in caso di sospetto abuso il datore di lavoro deve:
  • Definire procedure chiare di richiesta e registrazione del congedo parentale
  • Documentare giorno per giorno le assenze e le motivazioni fornite dal dipendente
  • Affidarsi a investigatori privati (nel rispetto della privacy e delle normative vigenti)
  • Acquisire eventuali testimonianze o registri di terzi (asili, caregiver privati)
  1. Sanzioni e possibili azioni disciplinari
    In presenza di abuso l’azienda può:
  • Recuperare l’indennità indebitamente percepita dall’INPS
  • Avviare procedimento disciplinare fino al licenziamento per giusta causa
  • Agire in sede civile per danno d’immagine e organizzativo
  1. Best practice per le aziende: policy interna e formazione
    Per prevenire l’abuso del congedo parentale è consigliabile:
  • Redigere una policy interna dettagliata (modelli di richiesta, modulistica, termini di comunicazione)
  • Formare il personale HR su normativa, privacy e procedure d’indagine
  • Pianificare controlli periodici (audit interno) sui benefici richiesti
  • Sensibilizzare i dipendenti sull’importanza della “buona fede” e della correttezza nell’esercizio dei diritti
  1. Conclusioni e contatti bplanning.it
    L’abuso del congedo parentale mina l’equilibrio tra diritti dei lavoratori e obblighi organizzativi delle imprese. La sentenza Cassazione 24922/2025 ribadisce che il datore ha strumenti per accertare comportamenti illeciti e tutelarsi efficacemente.
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