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Pignorabilità prestazioni previdenziali non pensionistiche: regole, limiti e casi pratici

Di Redazione BPlanning

Introduzione La pignorabilità delle prestazioni erogate dall’INPS a titolo di sussidio (previdenza non pensionistica) è disciplinata da norme complesse e differenziate a seconda della natura della prestazione. Con la Circolare n. 130/2025 l’INPS ha chiarito regole e limiti per la trattenuta di crediti come NASpI, CIGO, mobilità, indennità di malattia e maternità. In questo articolo vedremo:

Introduzione
La pignorabilità delle prestazioni erogate dall’INPS a titolo di sussidio (previdenza non pensionistica) è disciplinata da norme complesse e differenziate a seconda della natura della prestazione. Con la Circolare n. 130/2025 l’INPS ha chiarito regole e limiti per la trattenuta di crediti come NASpI, CIGO, mobilità, indennità di malattia e maternità. In questo articolo vedremo:

• Cosa dice l’art. 545 c.p.c.
• Differenze fra impignorabilità assoluta e parziale
• Pignorabilità dell’anticipazione NASpI
• Limiti per l’Agente della Riscossione
• Modalità operative di trattenuta
• Esempi pratici

1. Quadro normativo di riferimento
• Art. 545 c.p.c.: disciplina impignorabilità e limiti generali dei crediti.
• Legge n. 153/1969, art. 69: specifico per il recupero di indebiti INPS.
• D.P.R. n. 602/1973, art. 72-ter: limiti di pignorabilità per l’Agente della Riscossione.
• Circolare INPS 130/2025: istruzioni operative e riepilogo.

2. Impignorabilità assoluta
Secondo l’art. 545, comma 2, c.p.c., sono “impignorabili in modo assoluto” i crediti destinati a garantire bisogni vitali:
• Malattia (anche lavoratori marittimi e Gestione separata)
• Maternità, paternità e congedi parentali
• Permessi e congedi per l’assistenza ai disabili
• Prestazioni antitubercolari e sussidi funerari

Attenzione: tali somme possono tuttavia essere trattenute fino a 1/5 se il debitore ha debiti verso l’INPS (indebiti o omissioni contributive, art. 69 L. 153/1969).

3. Impignorabilità parziale
Le prestazioni sostitutive della retribuzione (NASpI, CIGO, CIGS, mobilità, indennità varie) sono pignorabili entro:
• 1/5 dell’importo netto per crediti ordinari (ad es. debiti bancari)
• Misura stabilita dal giudice per crediti alimentari

Nota bene: in caso di più cause di credito concorrenti, la quota pignorabile può salire fino a 1/2 del totale.

4. Pignorabilità dell’anticipazione NASpI
L’anticipazione NASpI (liquidazione anticipata per avviare un’attività imprenditoriale) perde la natura di sostegno al reddito e diventa un incentivo all’autoimprenditorialità:
• Nessun limite di 1/5
• Pignorabile fino al 100% del credito vantato

Giurisprudenza di riferimento: Corte cost. n. 194/2021, Cass. n. 7470/2020, Trib. TO n. 2859/2024.

5. Limiti speciali per l’Agente della Riscossione
Quando agisce l’Agente della Riscossione (D.P.R. n. 602/1973, art. 72-ter), i limiti sono:
• Debiti fino a 2.500 € → 1/10 dell’importo netto
• Debiti da 2.500 € a 5.000 € → 1/7 dell’importo netto
• Debiti oltre 5.000 € → 1/5 dell’importo netto

6. Modalità di applicazione delle trattenute
• Si applica sempre sulla prestazione netta (dopo ritenute fiscali).
• Eccezione: assegni periodici di mantenimento al coniuge (se deducibili TUIR, art. 10, c. 1, lett. c), su cui il pignoramento avviene sul lordo).
• L’INPS recupera indebito tramite compensazione su arretrati e/o trattenuta in corso di pagamento.

7. Esempio pratico
Un beneficiario di NASpI percepisce 1.000 € netti/mese. Ha un pignoramento di 3.500 € presso terzi.
• Quota pignorabile = 1/5 di 1.000 € = 200 € al mese

Se avesse richiesto l’anticipazione NASpI, l’intera somma sarebbe stata pignorabile.

8. Conclusioni e consigli per i professionisti
• Verificare sempre la natura della prestazione (assistenziale vs. sostitutiva).
• Applicare correttamente i limiti dell’art. 545 c.p.c. e del D.P.R. 602/1973.
• Monitorare eventuali decreti ingiuntivi e interventi dell’Agente della Riscossione.
• In caso di dubbi, rivolgersi a un consulente del lavoro o a un avvocato specializzato.

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Domande frequenti

Le risposte riprendono i punti della guida e le circostanze del caso illustrato.

Perché bisogna distinguere la natura delle prestazioni INPS?

La natura della prestazione determina il regime applicabile. La guida distingue somme destinate a bisogni assistenziali, prestazioni sostitutive della retribuzione e anticipazioni finalizzate all’avvio di un’attività. Prima di applicare una trattenuta occorre identificare prestazione, titolo del creditore e disposizione pertinente, evitando di trattare tutti gli importi INPS allo stesso modo.

Tutte le prestazioni previdenziali seguono gli stessi limiti?

No. La guida distingue impignorabilità, pignorabilità limitata e fattispecie che richiedono una valutazione autonoma. La misura della trattenuta dipende dalla prestazione e dalla natura del credito. Le percentuali non vanno applicate automaticamente senza ricostruire il titolo del pignoramento, l’importo di riferimento e gli eventuali crediti concorrenti.

Quale rapporto c’è tra recupero INPS e pignoramento ordinario?

Il recupero di un indebito da parte dell’INPS e il pignoramento promosso da un altro creditore sono procedimenti distinti. La guida richiama norme specifiche per entrambi: prima di verificare una trattenuta bisogna individuare chi agisce, per quale credito e su quale prestazione, senza trasferire automaticamente i limiti di un procedimento all’altro.

Perché l’anticipazione NASpI richiede una valutazione distinta?

La guida segnala che l’anticipazione NASpI destinata all’autoimprenditorialità ha una funzione diversa dall’erogazione periodica di sostegno al reddito. Per questo la sua pignorabilità va esaminata separatamente, considerando natura dell’importo, titolo azionato e disciplina applicabile, senza assumere che valga necessariamente il limite della prestazione mensile.

Quali documenti servono per verificare una trattenuta?

Sono utili il provvedimento che riconosce la prestazione, il prospetto dei pagamenti, la comunicazione della trattenuta e l’atto relativo al credito. Occorre distinguere importo netto, causale, soggetto creditore ed eventuali trattenute concorrenti. La verifica del consulente del lavoro o del legale consente di confrontare il calcolo con la disciplina pertinente.

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