Ordine di pubblicazione nei provvedimenti di inibitoria: Tribunale di Milano 28 giugno 2024
Il Tribunale di Milano chiarisce come deve essere eseguito l’ordine di pubblicazione nei provvedimenti di inibitoria: il link in homepage non è sufficiente.
Introduzione
Con il provvedimento del 28 giugno 2024, il Tribunale di Milano interviene su un tema cruciale nell’ambito dei provvedimenti cautelari: le modalità corrette di pubblicazione dell’ordine di inibitoria.
La decisione chiarisce quale debba essere la funzione della pubblicazione e perché alcune modalità, come l’inserimento di un semplice link in homepage, non risultano idonee a soddisfare tale finalità.
Finalità dell’ordine di pubblicazione nei provvedimenti di inibitoria
La pubblicazione è uno strumento di tutela a forte impatto comunicativo.
Secondo il Tribunale, essa deve rendere immediatamente conoscibili:
- l’esistenza dell’illecito;
- il contenuto della decisione;
- il divieto di reiterare la condotta contestata.
Perché la pubblicazione deve essere “autoevidente”
La pubblicazione non può richiedere comportamenti attivi da parte dell’utente.
Il messaggio deve essere:
- visibile,
- diretto,
- immediatamente percepibile.
Solo così si assicura la piena efficacia deterrente e informativa del provvedimento.
Perché inserire un link in homepage non è una modalità sufficiente
Il Tribunale di Milano afferma che non è idonea la modalità che prevede la semplice presenza di un link sulla homepage del soggetto obbligato.
Le ragioni della non idoneità
Il link in homepage:
- richiede che l’utente compia un’azione ulteriore,
- presuppone che il visitatore ricerchi volontariamente la notizia,
- non garantisce che la decisione sia portata all’immediata attenzione del pubblico.
In altre parole, la notizia non risulta autoevidente e la finalità propria dell’ordine di pubblicazione non viene pienamente soddisfatta.
Implicazioni operative per aziende e professionisti
La decisione fornisce un criterio chiaro per l’adempimento corretto dell’ordine di pubblicazione:
la comunicazione deve essere diretta, immediata e priva di ostacoli alla fruizione.
Ciò può comportare, ad esempio:
- la pubblicazione del testo in forma integrale e visibile nella homepage;
- l’inserimento in un’area della pagina con elevata visibilità;
- l’utilizzo di formati che non richiedano ulteriori azioni da parte dell’utente.
La scelta della modalità deve sempre assicurare che la decisione sia chiara, evidente e facilmente accessibile.
Conclusioni
Il provvedimento del Tribunale di Milano ribadisce che l’efficacia dell’ordine di pubblicazione dipende dalla sua visibilità immediata.
Le aziende e i professionisti devono dunque adottare modalità comunicative trasparenti e dirette, evitando soluzioni che rendano la notizia difficilmente individuabile o subordinata a un’azione ulteriore da parte dell’utente.


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