E-commerce e contraffazione: quando il gestore della piattaforma diventa responsabile e perde l’esenzione prevista dalla legge.
Provider e responsabilità: quando perdi la “protezione”
Nel commercio online, non tutti i gestori di piattaforme sono uguali.
Secondo il Tribunale di Venezia (4 novembre 2024, n. 3902/2024), il provider non è esente da responsabilità se il suo ruolo non è puramente tecnico.
L’esenzione (art. 16 d.lgs. 70/2003) vale solo per chi è:
- passivo
- automatico
- neutrale
Quando il provider diventa “attivo”
Perdi la protezione se:
- selezioni i venditori
- gestisci i pagamenti
- coordini le transazioni
- controlli o influenzi l’offerta
In questi casi, incidi sul contenuto commerciale → quindi sei responsabile.
Contraffazione online: basta la messa in vendita
Non serve vendere davvero per violare un marchio.
È sufficiente:
- pubblicare un prodotto contraffatto
- promuoverlo online
- renderlo disponibile all’acquisto
Anche senza vendite concluse, la violazione esiste.
Marchio UE: quando scatta la violazione
Si configura contraffazione quando:
- il prodotto presenta un segno identico o simile
- il marchio è registrato (anche a livello UE)
- manca l’autorizzazione del titolare
Il rischio è immediato, già dalla pubblicazione dell’offerta.
Prova dell’acquisto: cosa conta davvero
Se il titolare del marchio:
- dimostra di aver acquistato il prodotto
- produce il campione per una perizia
allora non basta una difesa generica.
Il venditore o il provider devono:
- fornire prove concrete
- dimostrare che il prodotto non coincide
Le contestazioni “formali” non reggono.
Contraffazione + concorrenza sleale: doppio rischio
Vendere prodotti contraffatti non è solo violazione del marchio.
Può integrare anche:
- concorrenza sleale (art. 2598 c.c.)
- confusione nel pubblico
- sfruttamento indebito della reputazione altrui
Risultato: puoi subire:
- inibitoria (blocco attività)
- risarcimento danni
Le due tutele possono cumularsi.
Obblighi informativi: un rischio sottovalutato
Il provider deve rispettare obblighi di:
- trasparenza
- informazione
- correttezza
Se li viola e ciò contribuisce all’illecito:
- può essere ritenuto responsabile
- anche indirettamente
Il nesso causale è fondamentale.
Il principio chiave della sentenza
Il Tribunale chiarisce un punto decisivo:
- se sei un intermediario attivo, rispondi
- la contraffazione esiste già con l’offerta
- la responsabilità può essere diretta e cumulativa
Cosa significa per chi vende online
Se gestisci o utilizzi una piattaforma e-commerce:
Per i gestori
- limita il controllo diretto sull’offerta
- implementa sistemi di verifica e compliance
- rispetta obblighi informativi
Per i venditori
- verifica sempre l’origine dei prodotti
- evita marchi simili o confondibili
- documenta la filiera
Per le aziende
- monitora marketplace e concorrenti
- proteggi attivamente il tuo brand
Vuoi evitare problemi legali nel tuo e-commerce?
Nel digitale, la responsabilità arriva prima di quanto pensi.
Struttura un sistema legale e operativo solido per vendere in sicurezza, proteggere il tuo marchio e prevenire contenziosi.



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