Procura irrevocabile a vendere quote di S.r.l. e divieto di patto commissorio: quando non c’è violazione

  • Home
  • Guide Legali
  • Procura irrevocabile a vendere quote di S.r.l. e divieto di patto commissorio: quando non c’è violazione

La procura irrevocabile a vendere quote di S.r.l. non viola il divieto di patto commissorio se manca il nesso con un mutuo. Sentenza Milano 2024.

Procura irrevocabile a vendere e patto commissorio: il chiarimento del Tribunale di Milano

Con la sentenza Tribunale di Milano, 10 dicembre 2024, n. 10678/2024, il giudice affronta un tema di grande rilevanza pratica nei rapporti societari e contrattuali: il rapporto tra procura irrevocabile a vendere una quota di S.r.l. e il divieto di patto commissorio.

Il Tribunale chiarisce un principio essenziale per imprese, soci e professionisti: la semplice esistenza di una procura irrevocabile a vendere non è sufficiente, di per sé, a integrare una violazione del divieto di patto commissorio.

Cos’è il divieto di patto commissorio

Il patto commissorio è vietato dall’ordinamento perché consente al creditore di acquisire automaticamente la proprietà di un bene del debitore in caso di inadempimento, eludendo le garanzie previste dalla legge.

La ratio del divieto è chiara:

  • tutelare il debitore da espropriazioni indirette;
  • evitare abusi nei rapporti obbligatori;
  • garantire l’equilibrio contrattuale tra le parti.

Procura irrevocabile a vendere: quando è lecita

Secondo il Tribunale di Milano, la procura irrevocabile a vendere una quota di S.r.l. è lecita quando:

  • non è dimostrato un nesso funzionale con un contratto di mutuo;
  • non è collegata a un’obbligazione restitutoria preesistente;
  • non emerge che la procura sia stata conferita a garanzia di un credito.

In assenza di tali elementi, la procura conserva la sua natura di atto autonomo, finalizzato alla vendita e non alla soddisfazione automatica di un credito.

L’onere della prova e il nesso funzionale

Un passaggio centrale della decisione riguarda l’onere della prova.
Chi invoca la violazione del divieto di patto commissorio deve dimostrare:

  • l’esistenza di un rapporto di credito tra le parti;
  • il collegamento funzionale tra la procura irrevocabile e tale rapporto;
  • l’utilizzo della procura come strumento di garanzia sostanziale.

In mancanza di questa prova, non può essere dichiarata la nullità dell’atto.

Il principio affermato dalla sentenza

Il Tribunale di Milano afferma un principio di grande impatto operativo:

👉 la procura irrevocabile a vendere quote di S.r.l. non viola il divieto di patto commissorio se manca la prova del suo collegamento con un mutuo o altra obbligazione restitutoria.

Una corretta strutturazione dei rapporti contrattuali consente quindi di utilizzare legittimamente tale strumento, evitando rischi di nullità o contenzioso.

Comments are closed

chat-icon
Your Chats
Assistente Chat di BPlanning