Introduzione
Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova edizione della pace fiscale: la rottamazione-quinquies.
Si tratta della quinta definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, che consente di sanare debiti tributari e previdenziali con uno sconto rilevante su sanzioni e interessi.
L’art. 23 del D.D.L. Bilancio 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 novembre 2025, disciplina questa nuova possibilità di regolarizzazione per i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Questa edizione riprende in gran parte le caratteristiche della precedente “rottamazione-quater”, ma introduce alcune differenze sostanziali per platea, modalità di adesione e gestione dei contenziosi.
Chi può aderire
Possono accedere alla rottamazione-quinquies:
- Contribuenti che hanno presentato la dichiarazione, ma risultano destinatari di:
- accertamenti per omesso versamento a seguito di controlli formali,
- avvisi bonari,
- accertamenti contributivi Inps;
- Soggetti con carichi derivanti da violazioni del Codice della strada;
- Chi è decaduto da precedenti rottamazioni;
- Contribuenti con rateazioni ordinarie ancora in corso.
Esclusioni
Non possono aderire:
- Coloro destinatari di accertamenti per mancata presentazione della dichiarazione;
- I soggetti in regola con la rottamazione-quater al 30 settembre 2026 (ma potranno inserire nel quinquies cartelle non comprese nella precedente definizione).
Debiti sanabili
La definizione riguarda tutti i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, compresi:
- imposte dirette e indirette (Irpef, Ires, Iva ecc.),
- contributi previdenziali Inps,
- sanzioni per violazioni del Codice della strada.
Sono dovuti solo:
- capitale,
- interessi ordinari,
- spese amministrative.
Vengono invece azzerati:
- sanzioni amministrative,
- interessi di mora,
- somme aggiuntive.
Come aderire: scadenze e modalità
L’adesione deve essere effettuata esclusivamente online, tramite l’area riservata del portale dell’Agenzia Entrate-Riscossione.
- Scadenza presentazione domanda: 30 aprile 2026
- Comunicazione importi dovuti: entro il 30 giugno 2026
- Pagamento unico o prima rata: entro il 31 luglio 2026
Il pagamento può essere:
- in un’unica soluzione,
- oppure dilazionato fino a 54 rate bimestrali, con rata minima di 100 €.
Gli importi rateizzati maturano interessi al tasso del 4% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026.
Gestione dei contenziosi pendenti
Una delle novità più rilevanti riguarda i giudizi in corso relativi ai carichi definibili.
- Il contribuente deve indicare nella dichiarazione di adesione l’esistenza di eventuali giudizi pendenti;
- È obbligatoria la rinuncia al contenzioso;
- A seguito della presentazione, il giudice sospende il procedimento;
- L’estinzione definitiva del giudizio avviene con il pagamento della prima rata o dell’unica rata;
- L’estinzione determina anche l’inefficacia di eventuali sentenze non ancora passate in giudicato.
Benefici procedurali per chi aderisce
Chi aderisce alla rottamazione-quinquies ottiene importanti agevolazioni procedurali:
- Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza relativi ai carichi oggetto di definizione;
- Sospensione degli obblighi di pagamento derivanti da piani di rateazione in corso;
- Blocco di nuovi fermi amministrativi e ipoteche (restano validi solo quelli già perfezionati);
- Sospensione delle procedure esecutive già avviate, salvo i casi in cui sia stato tenuto il primo incanto con esito positivo.
Cause di decadenza dalla definizione
La definizione agevolata decade in caso di mancato o insufficiente pagamento:
- della rata unica,
- di due rate anche non consecutive del piano rateale,
- oppure della rata finale.
In caso di decadenza:
- il beneficio si perde integralmente,
- ritornano esigibili sanzioni e interessi originari,
- riprendono eventuali azioni esecutive.
Esempio pratico
Esempio:
Un contribuente con cartelle per IRPEF, INPS e multe stradali relative al 2019 e 2020 aderisce alla rottamazione-quinquies entro il 30 aprile 2026.
L’importo originario è di 18.000 € di cui 5.000 € di sanzioni e 3.000 € di interessi di mora.
Con la definizione:
- pagherà solo capitale + interessi legali = 10.000 € + spese amministrative;
- potrà dilazionare in 54 rate bimestrali da circa 185 € ciascuna;
- dovrà rispettare la prima scadenza del 31 luglio 2026.
Vantaggi principali
- Riduzione del debito complessivo grazie all’azzeramento di sanzioni e interessi di mora.
- Possibilità di rateizzare fino a 9 anni.
- Sospensione immediata di azioni esecutive e misure cautelari.
- Semplificazione per chi ha contenziosi pendenti.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può aderire alla rottamazione-quinquies?
Tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, tranne chi ha accertamenti per mancata dichiarazione.
Quali debiti possono essere definiti?
Debiti tributari, previdenziali e multe stradali. Restano dovuti capitale, interessi ordinari e spese.
Cosa succede se ho già aderito alla rottamazione-quater?
Chi è in regola non può aderire per gli stessi carichi, ma può includere altre cartelle non precedentemente inserite.
Quali sono le scadenze?
Domanda entro il 30 aprile 2026 – comunicazione importi entro il 30 giugno – pagamento entro il 31 luglio 2026.
Posso rateizzare?
Sì, fino a 54 rate bimestrali con interessi al 4% annuo.
E se non pago?
Si decade dal beneficio, e tornano esigibili sanzioni, interessi e procedure esecutive.
Conclusioni
La rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità concreta per aziende e privati di regolarizzare debiti fiscali e previdenziali, ottenendo una forte riduzione del carico complessivo.
La chiave è rispettare scadenze e condizioni per non perdere i benefici.
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