copri come funziona il diritto di informazione e consultazione del socio non amministratore in una S.r.l. secondo la giurisprudenza italiana e l’art. 2476 c.c.
📍 Il caso: Tribunale di Venezia, 22 maggio 2025
Con la sentenza del 22 maggio 2025, il Tribunale di Venezia ha riaffermato l’importanza e l’ampiezza del diritto di informazione e consultazione del socio non amministratore di S.r.l. previsto dall’art. 2476, comma 2, c.c.
Si tratta di un diritto fondamentale e strumentale, che consente al socio di controllare l’andamento della società, tutelare i propri interessi e assumere decisioni consapevoli sulla gestione e sulla propria partecipazione societaria.
📚 Cos’è il diritto di informazione e consultazione
Un diritto potestativo a tutela dei soci
Il diritto di informazione e consultazione:
- ha natura potestativa;
- può essere esercitato in ogni momento, anche nella fase di liquidazione;
- spetta a qualsiasi socio non amministratore, senza necessità di ulteriori requisiti;
- è finalizzato a garantire trasparenza e controllo interno.
👉 In altre parole, si tratta di uno strumento di governance democratica della società, utile per monitorare la gestione e prevenire comportamenti lesivi.
🛡️ Limiti e modalità di esercizio
Buona fede e correttezza come principi guida
Il socio che esercita il diritto di informazione deve:
- rispettare i principi di buona fede e correttezza;
- collaborare con gli altri soci e con l’organo amministrativo;
- non abusare del diritto per fini estranei all’interesse sociale;
- rispettare eventuali vincoli di riservatezza.
L’accesso alle informazioni deve quindi avvenire in modo leale e trasparente, salvaguardando sia l’interesse personale del socio sia l’interesse della società.
📈 Diritto di informazione anche nella fase di liquidazione
Il diritto del socio non amministratore non si estingue con la cessazione dell’attività ordinaria. Anche nella fase liquidatoria:
- il socio può richiedere documenti, dati contabili e informazioni rilevanti;
- può valutare la gestione degli amministratori e dei liquidatori;
- può prendere decisioni informate su voto, recesso o azioni di responsabilità.
👉 Questo rafforza la posizione del socio e favorisce una gestione trasparente anche nei momenti delicati della vita societaria.
💼 Disinvestimento e valorizzazione della partecipazione
Accesso alle informazioni per determinare il valore della quota
La volontà di disinvestire non limita il diritto del socio:
- il socio ha diritto ad avere piena contezza della situazione economico-finanziaria della società;
- può valutare con precisione il valore della propria partecipazione;
- può pianificare la cessione della quota o esercitare il diritto di recesso in modo consapevole.
👉 Questo diritto tutela non solo la trasparenza, ma anche la libertà imprenditoriale e patrimoniale del socio.
✅ Conclusioni
La sentenza del Tribunale di Venezia conferma che il diritto di informazione del socio non amministratore di S.r.l. è un pilastro di trasparenza e partecipazione.
Esercitato correttamente, permette:
- un controllo effettivo sull’andamento societario,
- la tutela dei propri interessi economici,
- una gestione più equilibrata e trasparente dei rapporti sociali.


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