Simulazione contrattuale e donazione indiretta: quando non serve la forma solenne

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Simulazione assoluta e relativa: cosa dice il Tribunale di Venezia sulla donazione indiretta e sui requisiti di forma.

Simulazione dell’atto: differenze tra simulazione assoluta e relativa

La simulazione contrattuale si verifica quando esiste un divario tra l’atto apparente e la reale volontà delle parti. In altre parole, ciò che risulta formalmente non coincide con ciò che i contraenti intendono realmente.

Si distinguono due ipotesi principali:

  • Simulazione assoluta: l’atto esiste solo in apparenza. Le parti concordano fin dall’inizio che il contratto non debba produrre alcun effetto giuridico.
  • Simulazione relativa: l’atto apparente cela un negozio diverso, realmente voluto e concordato tra le parti.

Questa distinzione è centrale per comprendere le conseguenze giuridiche e i requisiti di validità del negozio dissimulato.

Donazione indiretta e simulazione relativa: il principio affermato dal Tribunale di Venezia

Con la sentenza n. 1205/2025 del 18 aprile 2025, il Tribunale di Venezia ha affrontato un tema di grande rilevanza pratica: la simulazione relativa in presenza di una donazione indiretta.

Nel caso esaminato, il negozio dissimulato era un negotium mixtum cum donatione, caratterizzato da un evidente squilibrio patrimoniale tra:

  • il valore dell’azienda conferita
  • il diritto di usufrutto su quota ricevuto in cambio

Uno squilibrio che integra, a tutti gli effetti, una liberalità indiretta.

Donazione indiretta e forma: quando non si applica l’art. 782 c.c.

Il punto chiave chiarito dal Tribunale è il seguente:

👉 La donazione indiretta non è soggetta ai requisiti di forma solenne previsti per la donazione tipica.

Di conseguenza, non è configurabile la nullità per difetto di forma ai sensi dell’art. 782 c.c. e dell’art. 48 della Legge Notarile, poiché tali disposizioni non si applicano alle donazioni indirette.

Questo orientamento conferma un principio consolidato: la validità della donazione indiretta dipende dal negozio utilizzato e non richiede l’atto pubblico con testimoni.

Perché questa sentenza è rilevante per imprese e professionisti

La decisione del Tribunale di Venezia ha importanti ricadute operative, soprattutto in ambito:

  • societario
  • successorio
  • di pianificazione patrimoniale

Comprendere la differenza tra simulazione relativa e donazione indiretta consente di ridurre il rischio di nullità e di strutturare correttamente operazioni complesse.

📌 Conclusione In presenza di una donazione indiretta dissimulata, la mancanza della forma solenne non compromette la validità del negozio, purché il contratto utilizzato sia valido secondo la disciplina propria.

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