Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) è la “liquidazione” degli amministratori:
una forma di remunerazione differita, riconosciuta alla fine dell’incarico, per compensare il lavoro svolto durante il mandato.
È diffusissimo nelle S.r.l. e nelle S.p.A., ma:
- è regolato in modo molto meno chiaro del TFR dei dipendenti;
- è spesso contestato in accertamento, soprattutto su deducibilità e forma degli atti;
- è ormai oggetto di un “diritto vivente” fatto di prassi dell’Agenzia e sentenze della Cassazione.
Quindi: o lo fai bene… o diventa un boomerang.
1️⃣ Il cuore del problema: quando è deducibile il TFM?
Fiscalmente il TFM può essere gestito in due modi:
🔹 1. Deducibilità per competenza (accantonamenti annuali)
È la soluzione più “pulita” in bilancio, ma è ammessa solo se:
- esiste un atto scritto che istituisce il TFM;
- questo atto ha data certa anteriore all’inizio del mandato;
- l’impegno della società è chiaro, vincolante e determinato (importo o criteri di calcolo).
In questo caso la società può:
- accantonare ogni anno una quota TFM a conto economico;
- dedurre fiscalmente l’accantonamento anno per anno.
👉 Questa è un’eccezione al principio generale (art. 95 TUIR): proprio perché è un’eccezione, va dimostrata alla perfezione.
🔹 2. Deducibilità per cassa (solo al pagamento)
Se manca anche solo uno di questi requisiti:
- niente data certa anteriore;
- delibera “vaga” o generica;
- atto successivo o contestuale alla nomina;
👉 il Fisco considera il TFM non deducibile per competenza, ma solo nell’anno in cui viene effettivamente pagato all’amministratore.
E se hai già dedotto per competenza?
- bisogna riassorbire fiscalmente gli accantonamenti, con imposte differite;
- e poi dedurre il costo solo nell’anno di pagamento.
Risultato: casino contabile + rischio sanzioni.
2️⃣ Requisito chiave: l’atto con “data certa anteriore”
È il punto dove l’Agenzia “buca” più spesso le società.
Perché la deduzione per competenza sia riconosciuta:
- l’atto istitutivo del TFM deve avere data certa;
- e questa data deve essere anteriore all’inizio del mandato (non nello stesso momento, non dopo, non “ritocchi” a posteriori).
✅ Cosa può dare data certa?
- atto pubblico o scrittura privata autenticata;
- registrazione;
- PEC con allegata la delibera;
- in alcuni casi, previsione specifica nello statuto, purché:
- non generica;
- con criteri chiari di calcolo.
❌ Cosa NON basta:
- verbale assembleare contestuale alla nomina (“nominiamo l’amministratore Tizio e gli riconosciamo TFM…”):
per la Cassazione questo non è “anteriore”, anche se è lo stesso giorno; - giochetti tipo:
dimissioni → nuova nomina → delibera TFM in mezzo.
Le corti lo considerano un artificio senza sostanza.
3️⃣ Quanto TFM posso prevedere? Il criterio della “ragionevolezza”
La legge non fissa un tetto numerico o una formula tipo TFR.
Per la Cassazione, la deducibilità:
- non è limitata dai parametri del TFR;
- ma l’importo deve essere ragionevole e proporzionato in base a:
- ruolo e responsabilità dell’amministratore;
- durata dell’incarico;
- fatturato, utili, dimensione aziendale;
- andamento economico della società.
👉 Un TFM “monstre” in una S.r.l. piccola, con utili minimi, è un invito aperto al contenzioso.
In caso di accertamento:
- l’Agenzia deve dimostrare che il costo è estraneo all’attività;
- la sola entità elevata non basta a dimostrare simulazione;
- ma se l’importo è chiaramente sproporzionato, la posizione si indebolisce.
4️⃣ TFM con polizza assicurativa: come funziona davvero
Molte società scelgono di:
- deliberare un TFM;
- coprirlo con una polizza assicurativa a favore dell’amministratore.
In pratica:
- la società paga premi annuali alla compagnia;
- al termine del mandato, la polizza eroga il TFM all’amministratore.
Dal punto di vista fiscale:
- se la polizza è strutturata come copertura del TFM (trasferisce il rischio),
- i premi versati sono equiparati a un accantonamento;
- quindi possono essere dedotti per competenza, se c’è l’atto TFM con data certa anteriore.
- se invece la polizza è di fatto un investimento finanziario,
- non sostituisce il TFM;
- il trattamento fiscale cambia (rischio di indeducibilità/rimodulazione).
👉 Il concetto chiave: non è la forma (polizza sì/no) a contare, ma la sostanza:
se il premio sostituisce l’accantonamento TFM, viene trattato nello stesso modo.
5️⃣ Rinuncia al TFM: cosa succede a Fisco e bilancio?
Può accadere che:
- l’amministratore rinunci al TFM deliberato.
Qui ci sono due piani distinti:
🏢 Effetti per la società
- la rinuncia genera, in linea generale, una sopravvenienza attiva;
- è imponibile solo nella parte che eccede il valore fiscale del credito.
Se il TFM era stato dedotto in passato, la cancellazione del debito può quindi riportare una componente positiva a tassazione.
👤 Effetti per l’amministratore
L’orientamento più recente (Cassazione) è chiaro:
- la rinuncia non è considerata un “incasso giuridico”;
- quindi non genera reddito imponibile per l’amministratore;
- la società non deve operare ritenute su un “reddito che non c’è”.
Attenzione però:
- una rinuncia tacita (mai chiesta, mai formalizzata) è rilevante solo se da comportamenti univoci emerge un vero “pactum de non petendo” (accordo di non richiedere);
- la semplice inerzia non basta.
👉 Morale: se la rinuncia è reale, meglio formalizzarla bene.
6️⃣ Errori classici che portano dritti all’accertamento
Ecco il “bestiario” dei casi che il Fisco contesta più spesso:
- TFM previsto solo a voce o in verbali vaghi, senza data certa.
- Delibera TFM contestuale o successiva alla nomina.
- Importi pesantemente sproporzionati rispetto a:
- dimensione aziendale;
- compensi correnti;
- risultati economici.
- Polizze intestate male o non collegate chiaramente al TFM.
- Accantonamenti dedotti per anni senza base contrattuale solida.
- Rinunce al TFM non contabilizzate correttamente (nessuna sopravvenienza).
7️⃣ Mini check-list operativa TFM “a prova di verifica”
Per strutturare (o sistemare) un TFM in modo sensato:
- Atto istitutivo
- Delibera assembleare o clausola statutaria chiara.
- Data certa anteriore all’inizio del mandato.
- Criteri precisi di calcolo (es. X% del compenso annuo per ogni anno).
- Coerenza economica
- Importo proporzionato a ruolo, durata, dimensioni e margini.
- Documenta la logica (verbale assembleare motivato).
- Contabilità & Fisco
- Se hai i requisiti: accantonamenti dedotti per competenza.
- Se non li hai: non forzare → deduci per cassa alla fine.
- Verifica eventuali imposte anticipate se hai accantonato in passato “male”.
- Polizze
- Collega formalmente la polizza al TFM deliberato.
- Chiarisci se il premio sostituisce o meno l’accantonamento.
- Rinunce
- Se l’amministratore rinuncia: fallo per iscritto.
- Valuta l’effetto di sopravvenienza attiva in bilancio.


Comments are closed