L’art. 2, comma 8-bis del D.P.R. 322/1998 stabilisce che:
- Se l’integrativa è presentata entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo, il credito può essere utilizzato subito in compensazione orizzontale.
- Se l’integrativa è presentata oltre tale termine (ultrannuale), il credito potrà essere utilizzato a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di presentazione. Inoltre, nell’anno di presentazione sarà obbligatorio compilare il quadro DI nella dichiarazione dei redditi (o i prospetti equivalenti su IRAP e IVA).
Eccezione: errori contabili di competenza
Nel caso in cui l’integrativa serva a correggere un errore di competenza, il credito è immediatamente utilizzabile, senza posticipazione.
Timeline: integrativa per l’anno 2022 presentata nel 2024
Esempio pratico:
- Integrativa a favore per l’anno 2022 presentata nel 2024 oltre il termine per la dichiarazione 2023;
- Il credito diventa utilizzabile dal 01/01/2025;
- Nella dichiarazione 2024 (Redditi 2025) è necessario compilare il quadro DI per indicare l’eccedenza.
Disciplina IVA: utilizzo del credito
Per IVA, la disciplina è regolata dall’art. 8, comma 6-ter del D.P.R. 322/1998:
- Se entro il termine della dichiarazione dell’anno successivo:
- il credito può essere portato in detrazione (compensazione verticale),
- usato in compensazione orizzontale,
- oppure richiesto a rimborso se ricorrono i presupposti normativi.
- Se oltre il termine:
- il credito può essere chiesto a rimborso per l’anno cui si riferisce l’integrativa,
- oppure utilizzato in compensazione orizzontale per debiti maturati dal 1° gennaio dell’anno successivo alla presentazione.
Compilazione del quadro DI
La presentazione di un’integrativa ultrannuale comporta l’obbligo di indicare il credito nella dichiarazione relativa all’anno di presentazione. I prospetti da utilizzare sono:
| Imposta | Modello | Prospetto dichiarativo |
|---|---|---|
| Redditi PF / SP / SC | Redditi | Quadro DI |
| IRAP | IRAP | Quadro IS – Sezione XVI |
| IVA | IVA | Quadro VN |
Contenuto del quadro DI
- Colonna 1 – codice tributo del credito derivante dall’integrativa.
- Colonna 2 – anno d’imposta a cui si riferisce l’integrativa.
- Colonna 3 – importo derivante da errori contabili di competenza (utilizzabile subito, sommato alle eccedenze ordinarie).
- Colonna 4 – importo derivante da altri casi, utilizzabile secondo la regola della postergazione.
Esempi pratici
- Esempio 1 – NO quadro DI
Professionista presenta integrativa per il 2022 a giugno 2024, prima del termine Redditi 2024: il credito è subito utilizzabile → non serve quadro DI. - Esempio 2 – SI quadro DI
Stesso caso, ma integrativa inviata dopo il 31/10/2024: il credito (es. 1.550 €) potrà essere usato dal 01/01/2025 → va compilato il quadro DI nel modello Redditi 2025. - Esempio 3 – errore contabile
Se l’errore riguarda la competenza dei compensi o ricavi, la compilazione avviene in colonna 3, con utilizzo immediato.
Errori frequenti e sanzioni
Chi utilizza un credito prima della data ammessa incorre nella sanzione per utilizzo di credito non spettante (e non inesistente).
- Sanzione: 25% dell’importo compensato indebitamente.
- Non si applica la sanzione del 70% prevista per i crediti inesistenti.
Esempio:
Credito da integrativa 1.000 €, utilizzabile dal 01/01/2025 → se compensato nel 2024 → sanzione 250 € (25%).
Riversamento e ripristino del credito
In caso di errore, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per sanare la violazione.
Occorre versare:
- l’eccedenza del credito indebitamente compensato,
- gli interessi legali,
- la sanzione del 25% in misura ridotta.
Il credito così “ripristinato” potrà essere utilizzato nuovamente dal periodo d’imposta successivo alla presentazione dell’integrativa, come previsto dalla norma.
Domande frequenti (FAQ)
Quando un’integrativa è considerata ultrannuale?
Quando è presentata oltre il termine per la dichiarazione dell’anno successivo a quello oggetto di integrazione.
Devo sempre compilare il quadro DI?
Sì, se l’integrativa è ultrannuale e genera un credito. No, se viene presentata entro il termine dell’anno successivo e il credito è subito utilizzabile.
Gli errori contabili di competenza postergano il credito?
No. In questo caso il credito può essere utilizzato subito, con compilazione della colonna 3.
Cosa cambia per l’IVA?
Se entro termine: detrazione, compensazione o rimborso. Se oltre termine: rimborso (se spettante) o compensazione orizzontale dal 1° gennaio dell’anno successivo.
Cosa rischio se compenso prima?
Una sanzione pari al 25% dell’importo compensato e il pagamento degli interessi. Puoi regolarizzare con ravvedimento operoso.
Conclusione
Le dichiarazioni integrative ultrannuali sono strumenti utili per correggere errori fiscali e recuperare crediti, ma vanno gestite con tempistiche e adempimenti precisi. Un utilizzo anticipato del credito comporta sanzioni significative, ma può essere regolarizzato.
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