Concorrenza Sleale per Imitazione Servile: Tutela Legale e Confondibilità dei Prodotti

  • Home
  • Guide Legali
  • Concorrenza Sleale per Imitazione Servile: Tutela Legale e Confondibilità dei Prodotti

Scopri quando si configura concorrenza sleale per imitazione servile: criteri di confondibilità dei prodotti, tutela del marchio e rischi per le imprese.

📍 Il caso: Tribunale di Milano, 23 ottobre 2023

Con una decisione importante, il Tribunale di Milano ha chiarito i criteri per riconoscere la concorrenza sleale per imitazione servile, una delle ipotesi previste dall’art. 2598 c.c..

Questa forma di concorrenza sleale tutela le imprese contro pratiche scorrette che possono indurre i consumatori a confondere l’origine dei prodotti, causando sviamento della clientela e danni economici.

🧾 Cos’è la concorrenza sleale per imitazione servile

Definizione e obiettivi della norma

La concorrenza sleale di cui all’art. 2598, n. 1, c.c. ha lo scopo di:

  • proteggere l’attività d’impresa nella sua funzione distintiva;
  • garantire al consumatore la possibilità di identificare la fonte produttiva di beni e servizi;
  • evitare comportamenti confusori e pratiche scorrette che alterano il mercato.

Tra le fattispecie incluse vi sono:

  • l’uso illecito di nomi e segni distintivi,
  • e l’imitazione servile di prodotti e packaging.

🆚 Imitazione servile e confondibilità: quando scatta la violazione

Non serve copiare tutto, basta confondere

Perché si configuri imitazione servile non è necessario riprodurre ogni dettaglio del prodotto originale.
È sufficiente che vengano replicate le caratteristiche esteriori dotate di efficacia individualizzante, ovvero quegli elementi:

  • che rendono il prodotto riconoscibile e distintivo;
  • che non siano comuni o standardizzati, a meno che non abbiano acquisito valore distintivo nel tempo;
  • che non siano imposti da necessità funzionali.

👉 In altre parole, ciò che rileva è se l’aspetto complessivo del prodotto induce il consumatore a confonderlo con quello di un concorrente.

👁️ Il punto di vista del consumatore

Valutazione sintetica, non tecnica

La comparazione tra due prodotti deve essere fatta dal punto di vista del consumatore medio, non con un’analisi tecnica dei singoli elementi.

  • Conta l’impressione complessiva, non i dettagli minori.
  • Si valuta se il consumatore, volendo acquistare un prodotto di un determinato produttore, possa essere tratto in inganno e acquistare quello del concorrente.
  • La confondibilità può derivare da colori, forme, confezioni, grafiche e altri elementi visivi.

👉 Questo principio rende centrale il ruolo della percezione del pubblico nella valutazione della concorrenza sleale.

⛔ Cessazione spontanea e misure cautelari

La semplice cessazione del comportamento dopo la notifica di un ricorso cautelare o l’impegno a desistere non esclude l’adozione di misure inibitorie da parte del giudice.

Infatti:

  • il danno è già stato potenzialmente arrecato,
  • e l’intervento cautelare tutela l’interesse dell’impresa danneggiata e del mercato.

👉 Anche chi smette spontaneamente può subire ordini inibitori e altre misure correttive.

🧭 Implicazioni pratiche per imprese e professionisti

Per imprenditori, brand e produttori, questa pronuncia ribadisce l’importanza di:

  • 📌 progettare prodotti e confezioni con elementi distintivi forti e protetti;
  • 📌 evitare di imitare caratteristiche visive dei concorrenti, anche solo parzialmente;
  • 📌 monitorare costantemente il mercato per prevenire pratiche sleali;
  • 📌 agire tempestivamente con strumenti cautelari e giudiziari in caso di imitazione.

Una strategia di tutela efficace non protegge solo l’immagine del brand, ma preserva quote di mercato e fatturato.

✅ Conclusioni

La sentenza del Tribunale di Milano del 23 ottobre 2023 conferma che la confondibilità dei prodotti è il cuore della concorrenza sleale per imitazione servile.

Non serve copiare tutto per commettere violazione: basta replicare gli elementi che generano confusione nella mente del consumatore.
Per le imprese, proteggere la propria identità visiva è fondamentale per mantenere un vantaggio competitivo e difendersi da pratiche scorrette.

Comments are closed

chat-icon
Your Chats
Assistente Chat di BPlanning