Credito d’imposta Transizione 4.0: comodato, noleggio e Rent to Buy a confronto

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Introduzione
Il credito d’imposta Transizione 4.0 continua a essere uno strumento chiave per incentivare gli investimenti in beni strumentali “4.0”. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate, nelle Risposte a interpello n. 109/2024, 198/2024 e 221/2024, ha chiarito che la fruizione dell’agevolazione è vincolata al rigoroso requisito della “novità” del bene. In questo articolo analizziamo quando, a seguito di comodato, noleggio o Rent to Buy, il credito d’imposta è ammesso o escluso.

Il principio della novità del bene strumentale
• Normativa di riferimento: art. 1, commi 1051-1063, Legge n. 178/2020.
• Condizione essenziale: il bene non deve essere mai stato utilizzato né dall’acquirente, né da terzi.
• Circolare AdE 4/E/2017 (par. 5.2): “l’agevolazione non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati”.

Risposte a interpello e casi pratici

1) Contratto di noleggio (Interpello 109/2024)
Caso: azienda che noleggia un impianto 4.0 per 18 mesi e poi esercita un’opzione d’acquisto.
Orientamento AdE: il noleggio prolungato consuma il requisito della novità, escludendo l’accesso al credito d’imposta.
Esempio concreto:
– Canoni totali sostenuti: € 90.000
– Prezzo di acquisto: € 150.000
– Spesa complessiva: € 240.000
Esito: agevolazione negata perché il bene è già entrato nei processi produttivi dell’impresa.

2) Contratto di Rent to Buy (Interpello 198/2024)
Caso: startup che usa un robot 4.0 in renting con opzione di acquisto a fine periodo.
Orientamento AdE: l’utilizzo nella fase “rent” fa decadere la novità, quindi il bene non può usufruire del credito d’imposta 4.0.
Differenza con il leasing finanziario: nel leasing, il bene non entra nel ciclo produttivo dell’utilizzatore prima del riscatto.

3) Contratto di comodato d’uso gratuito (Interpello 221/2024)
Caso: impresa che utilizza un macchinario in comodato gratuito per oltre due anni e poi lo acquista.
Orientamento AdE: anche il comodato prolungato consuma la novità; l’obbligo di acquisto previsto non influisce sull’esito.
Paragone con la Risposta AdE 63/2022: un comodato di breve durata poteva essere considerato “periodo di prova”, ma non se l’utilizzo supera soglie significative.

Quali sono le modalità di acquisto agevolabili?
Tabella riassuntiva

Modalità di acquistoAgevolabile
Compravendita diretta
Leasing finanziario
Leasing operativo/noleggioNo
Rent to BuyNo
ComodatoNo

Come orientarsi nella scelta dello strumento contrattuale?

  1. Se l’obiettivo è ottenere subito il credito d’imposta 4.0, conviene:
    – Acquistare direttamente il bene nuovo
    – Oppure utilizzare un contratto di leasing finanziario
  2. Evitare noleggio o Rent to Buy se si punta all’agevolazione fiscale.
  3. Valutare costi e benefici:
    – Leasing finanziario: canoni + prezzo di riscatto, ma con piena fruizione del bonus
    – Compravendita diretta: investimento iniziale maggiore ma semplificato

Conclusioni e next step
L’orientamento dell’Agenzia delle Entrate è ormai consolidato su un punto fondamentale: qualsiasi forma di utilizzo del bene 4.0 da parte dell’istante, prima dell’acquisto, fa venir meno il requisito della novità e preclude l’accesso al credito d’imposta Transizione 4.0. Per le aziende che desiderano pianificare investimenti in beni strumentali e sfruttare appieno le agevolazioni, è cruciale:
• Scegliere la modalità d’acquisto corretta (compravendita o leasing finanziario)
• Verificare preventivamente la qualifica del bene come “nuovo”
• Tenere monitorata la documentazione di spesa e i contratti

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